“Dichiarazioni Isee 2019 a rischio”. L’allarme dei Caf

Ci sarebbe infatti una "incongruenza tra la mole di lavoro" dovuta alle nuove misure introdotte in manovra e l'insufficiente copertura finanziaria

I Caf lanciano l’allarme: le dichiarazioni Isee 2019 sono a rischio. Ci sarebbe infatti una “incongruenza tra la mole di lavoro” di cui si potrebbero ulteriormente fare carico in seguito alle nuove misure introdotte in manovra e “l’insufficiente copertura finanziaria che già quest’anno non riuscirà a coprire interamente i costi vivi, essendo decaduto il finanziamento aggiuntivo del ministero del Lavoro, valido solo per il 2018″.

Ecco perché i Caf hanno fatto la “richiesta urgente” dell’apertura di un tavolo di confronto sul rinnovo della convenzione rivolta al presidente dell’Inps, Tito Boeri, e per suo tramite ai ministeri del Lavoro e dell’Economia.

“Ad oggi – si legge in una nota della Consulta nazionale dei Caf – i Caf non hanno alcuna certezza rispetto all’attività Isee 2019 che avrà un ulteriore significativo incremento in termini numerici e di complessità per effetto delle diverse misure che il governo e il Parlamento intenderebbero adottare”.

“I Caf – spiegano i due coordinatori della Consulta nazionale dei Caf, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini – possono essere gli sportelli dello Stato sul territorio, grazie alla stretta vicinanza e al rapporto fiduciario instaurato negli anni con i cittadini, a tutto vantaggio della pubblica amministrazione che può contare su una rete esistente, capillare e dotata di professionalità e competenze consolidate”.

“La fornitura di eventuali nuovi servizi da parte dei Caf – sottolineano Bagnoli e Soldini – rende tuttavia necessario il recupero delle risorse economiche per l’Isee data l’insufficienza di copertura economica, (a meno di rifinanziamenti) sulle risorse dell’Inps e del ministero del Lavoro”.

In collaborazione con Adnkronos

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