Dichiarazione dei redditi: versamenti prorogati al 22 luglio

I versamenti delle imposte sono stati rinviati di 20 giorni, dal 1° al 22 luglio, per andare incontro ai contribuenti

Caos dichiarazioni dei redditi: sono stati prorogati i termini per i versamenti delle imposte ai contribuenti a cui si applicano gli Isa 2019, a causa dei ritardi nell’aggiornamento del software per le dichiarazioni.

Tutti i soggetti a cui si applicano gli Isa, gli indici sintetici di affidabilità fiscale che sostituiscono gli studi di settore, potranno versare le imposte dichiarate il prossimo 22 luglio e il 21 agosto con una maggiorazione dello 0,40%. La proroga dell’iniziale termine di scadenza del 1° luglio si è resa necessaria a causa dei ritardi nell’aggiornamento del software “il tuo Isa”, necessario per le dichiarazioni. I commercialisti avevano chiesto una proroga fino al 30 settembre, ma non è stata accolta.

Il nuovo software è necessario ai professionisti per verificare le corrispondenze dei soggetti sottoposti agli Isa con i valori Isa di compliance fiscale. Il sistema, però, non sarebbe ancora pronto. Il software, infatti, è stato reso disponibile sono nella tarda serata del 6 giugno scorso ed è ancora nella versione beta, non utilizzabile ai fini dichiarativi. Si trova ancora nella fase di rodaggio e sarà utilizzabile solo nei prossimi giorni. Questa circostanza ha fortemente rallentato il lavoro dei commercialisti e reso molto difficile se non impossibile l’adempimento entro la scadenza originaria.

Come se non bastasse, i problemi non riguardano solo il ritardo nel rilascio del software, ma anche le modifiche ai provvedimenti approvate all’ultimo minuto, sempre sugli adempimenti legati agli Isa. L’ultima riguarda i provvedimenti di maggio.

La proroga per i versamenti è stata adottata con decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm), con la firma del ministro competente, quello dell’economia Giovanni Tria. Il rinvio di 20 giorni è in linea con quelli già concessi in casi simili negli anni precedenti.

Nel frattempo, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha chiesto di più per uscire dall’impasse: ha inviato un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per un intervento normativo che renda l’applicazione degli Isa opzionale per quest’anno. Il Consiglio ha parlato di “intollerabile ritardo su una novità che impatta sulla quasi totalità dei contribuenti esercenti attività di impresa o di lavoro autonomo”. La richiesta, tuttavia, non sembra realizzabile, perché è necessaria una modifica normativa che sarebbe preclusa anche per l’ultimo intervento disponibile, ovvero quello di un emendamento al Decreto Crescita che al momento è all’esame della Commissione Finanze della Camera.

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