Dichiarazione Iva 2021, guida Agenzia delle Entrate sulla compilazione

La guida Agenzia delle Entrate per la compilazione della dichiarazione Iva 2021

Con il provvedimento del 15 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello di dichiarazione annuale IVA 2021 e il modello di dichiarazione annuale IVA BASE 2021, concernenti l’anno 2020, stabilendo le specifiche tecniche da adottare per la trasmissione in via telematica dei dati relativi all’anno 2020 da parte dei contribuenti tenuti all’adempimento e gli intermediari abilitati alla trasmissione.

Delle direttive i contribuenti devono tenere conto perché in caso di mancato rispetto delle indicazioni, nonché di compilazione e invio errati, la dichiarazione Iva – come ribadito – verrà scartata.

Codice fiscale e controllo dati

Come indicato dall’Agenzia delle Entrate, il codice fiscale del contribuente, presente sulla prima facciata del frontespizio della dichiarazione IVA 2021 è l’identificativo del soggetto per cui la dichiarazione è presentata e va riportato in duplica su ogni record che costituisce la dichiarazione stessa nel campo “Codice fiscale del contribuente”.

I Codici Fiscali e le Partite IVA riportati nelle dichiarazioni mod. IVA 2021 devono essere formalmente corretti e la non registrazione comporta lo scarto della dichiarazione in fase di accettazione, senza la possibilità di conferma della dichiarazione stessa. Se l’anomalia riscontrata è tuttavia relativa ad un controllo indicato nella colonna “Controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione”, è possibile trasmettere comunque la dichiarazione provvedendo ad impostare ad 1 il “Flag conferma”.

Gli importi contenuti nella dichiarazione devono essere unicamente in Euro e devono essere riportati, così come previsto sul modello di dichiarazione, “in unità di euro arrotondando l’importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro per difetto se inferiore a detto limite”, mentre tutti i caratteri alfabetici devono essere impostati in maiuscolo.

Iva a credito e a debito

Al fine della determinazione dell’Iva a debito e a credito è necessario distinguere i seguenti quattro casi:

  • Dichiarazione Iva con una sola attività o con più attività senza contabilità separata;
  • Dichiarazione Iva con più attività per le quali è tenuta una contabilità separata;
  • Dichiarazione Iva riferita ad operazioni straordinarie;
  • Dichiarazione Iva nel caso di fallimento.

Come ribadito dalla guida AE, infine, gli utenti del servizio telematico devono trasmettere per via telematica i dati contenuti nel modello di dichiarazione IVA 2021 e nel modello di dichiarazione IVA BASE 2021, relativi all’anno 2020, approvati con provvedimento del 15 gennaio 2021.

Eventuali correzioni alle specifiche tecniche saranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate e ne sarà data relativa comunicazione.

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