Detrazioni fiscali per la ristrutturazione del bagno

Ecco a quali lavori spetta l'agevolazione fiscale del 50 per cento

Fisco 7
Quando si parla di ristrutturazioni, i dubbi sulla detraibilità o meno delle spese sostenute sono sempre in agguato. In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su una casistica piuttosto diffusa, ovvero quella della ristrutturazione del bagno.

Gli interventi su immobili residenziali e le spese per i quali spetta la detrazione IRPEF del 50 per cento, secondo quanto stabilito dall’art. 16-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. n. 917/1986), sono:

  • manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli immobili);
  • manutenzione straordinaria (su singole unità immobiliari);
  • restauro e risanamento conservativo (su singole unità immobiliari);
  • ristrutturazione edilizia (su singole unità immobiliari).

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha precisato che l’intervento che consiste nella semplice sostituzione dei sanitari si qualifica come manutenzione ordinaria in quanto riguarda le opere di riparazione, rinnovamento, e sostituzione delle finiture degli edifici e pertanto non è agevolabile ai sensi dell’art. 16-bis del TUIR.

Ai fini delle detrazioni fiscali, è quindi importante comprende quali sono le differenze tra:

  • opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici;
  • opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti e opere e modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici.

Sotto il profilo edilizio:

  • gli interventi diretti a sostituire semplicemente i sanitari, i rubinetti o le piastrelle o a ritinteggiare le pareti rientrano tra quelli di manutenzione ordinaria, e quindi non sono agevolabili;
  • gli interventi volti a rifare e rendere a norma l’impianto idrico-sanitario sono classificabili come manutenzione straordinaria e rientrano quindi tra le opere agevolabili.

Sotto il profilo fiscale, alla luce delle indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 3/2016, ha precisato che la sostituzione dei sanitari:

  • non è agevolabile se costituisce l’unico intervento effettuato;
  • è agevolabile se rientra nell’ambito di interventi maggiori per cui è prevista la detrazione di cui all’art.16-bis TUIR, poiché la categoria di intervento “superiore” assorbe quella “inferiore”.

Pertanto, poiché il rifacimento integrale degli impianti idraulici del bagno, con rinnovo dei materiali, è un intervento detraibile, ne deriva che anche la sostituzione dei sanitari, effettuata nell’ambito di tale intervento, beneficia della detrazione IRPEF del 50 per cento.

Massimo D’Amico – Centro Studi CGN

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