Risparmio energetico e detrazione 55%, come correggere gli errori

Entro l’autunno vanno inviate le rettifiche alla scheda informativa

L’Enea ha reso note le modalità per apportare le correzioni degli errori riguardanti la “scheda informativa”, che deve essere inviata per beneficiare dello sconto fiscale del 55%.
Con riferimento alle spese sostenute nel 2009, le correzioni alla scheda dovranno essere apportate entro il 30 settembre, cioè la data di presentazione di Unico. Per coloro che hanno già presentato il 730, il termini per trasmettere la scheda correttiva è fissato all’11 ottobre.

Per godere della detrazione è necessario che il contribuente acquisisca alcuni documenti specifici (indicati in fondo alla pagina) ed effettui il pagamento mediante bonifico bancario o postale. Tra i documenti ci deve essere anche la scheda informativa. Essa deve contenere i dati identificati del soggetto che ha sostenuto le spese, dell’edificio su cui i lavori sono stati sostenuti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia ottenuto, nonché il relativo costo. Tale scheda va inviata entro 90 giorni all’Enea per via telematica.

I Caf, dopo aver rilevato numerosi casi di difformità tra i dati reali e quanto indicato nella scheda inviata all’Enea, hanno chiesto spiegazioni all’Agenzia delle entrate che, con circolare n. 21/E/2010, ha chiarito che al contribuente è concesso rettificare il contenuto della scheda anche dopo l’invio.

Scheda informativa cosa si può correggere:
– dati anagrafici del contribuente, dati identificativi dell’immobile, tipologia dell’intervento, risparmio energetico conseguito, importo detraibile;
– termine delle rettifica. Scheda inviata nel 2009: se deve essere presentato Unico: 30 settembre; se si è già presentato il 730, 11 ottobre. Se la scheda è stata presentata nel 2010: prima di presentare il 730 al Caf, con Unico entro il 30 settembre 2011.

I documenti da conservare:
– asseverazione, consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici delle specifiche norme;
– attestato di certificazione energetica;
– scheda informativa;
– ricevuta Enea. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre inviare, via web, all’Enea, che rilascia ricevuta telematica, la scheda informativa;
– fatture relative agli interventi;
– bonifici postali o bancari, che devono indicare la casuale del versamento, il codice fiscale e la partita Iva de beneficiario.

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