Detrazione spese sanitarie 730/2019, novità sui figli a carico

Nuovi limiti di detraibilità per i figli a carico: la guida alle agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie dell'AE

È stata resa nota la guida alle agevolazioni fiscali sulle spese sanitarie pubblicata dall’Agenzia delle Entrate aggiornata a giugno 2019. Novità importanti sono state introdotte, vediamo quali.

Per un contribuente è molto importante capire anticipatamente quali delle spese sostenute durante l’anno potranno essere usate in detrazione o deduzione nella propria dichiarazione dei redditi. Tra le cifre che possono far sì che l’importo da pagare scenda, in proporzione ad una percentuale fissata dalla legge, ci sono quelle relative alle spese di natura sanitaria.

La guida alle agevolazioni fiscali pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, come anticipato sopra, ha quest’anno informato i contribuenti circa le nuove disposizioni riguardanti i figli. A tal proposito è stato confermato che, in sede di dichiarazione dei redditi, si possono utilizzare in detrazione o deduzione anche le spese sostenute per i figli a carico (e fin qui niente di nuovo).

La novità più importanti, è stato scritto, coinvolgeranno i contribuenti con figli a carico di un’età inferiore o uguale ai 24 anni. Questi ultimi, in particolare, saranno considerati a carico se e solo se il loro reddito non supera i 4mila euro annui. In tutti gli altri casi, ovvero quando i figli hanno più di 24 anni, il limite reddituale resta quello di 2mila e 840,51 euro.

Superate le soglie di reddito indicate dalla legge, sia per i figli minori di 24 anni che per quelli con un’età superiore, il contribuente/genitore non potrà più detrarre dalla sua dichiarazione dei redditi le spese sanitarie sostenute per loro.

Quando invece ciò sarà possibile, e chi ha sostenuto l’onere potrà fruire della detrazione, l’agevolazione fiscale potrà essere fatta valere nello stesso anno in cui le spese sono state sostenute. La spesa deve essere stata sostenuta dal contribuente per lui o per conto dei familiari a carico. Se ci sono rimborsi non si applica alcuna detrazione, mentre nel caso il cui le spese superano l’imposta annuncia la differenza non può essere restituita al contribuente né utilizzata in deduzione nelle dichiarazioni successive.

La detrazione sulle spese sanitarie, come i ben informati sapranno, è pari al 19% dell’importo eccedente la cifra di 129,11 euro. In pratica la detrazione spettante sarà uguale al 19% della differenza tra il totale speso e la franchigia pari a 129,11 euro. Vi sono alcune tipologie di spese su cui, tuttavia, non opera nessun tipo di franchigia.

In ogni caso il contribuente che in sede di dichiarazione dei redditi vuole usare in detrazione le spese mediche al lordo della franchigia, deve sempre specificare se le stesse sono state sostenute per sé o per i familiari a carico.

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