Decreto Ristori ter e scostamento bilancio approvati dal CdM

Nuove misure con Ristori quater prossima settimana

E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri anche il Decreto Ristori Ter e lo scostamento di bilancio necessario a finanziare le nuove misure. Il via libera è arrivato nel corso della notte.

Scostamento aggiuntivo di 8 miliardi 

Il governo, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, sentita la Commissione europea, ha approvato la Relazione da presentare alle Camere, ai fini dell’autorizzazione dell’aggiornamento del piano di rientro verso l’Obiettivo di medio termine (OMT).

Con la Relazione si chiede, per l’anno 2020, l’autorizzazione al ricorso ad un indebitamento aggiuntivo di 8 miliardi di euro in termini di indebitamento netto e di 5 miliardi di euro per il saldo netto da finanziare del bilancio, in termini di competenza e in termini di cassa. Tale indebitamento dovrebbe comunque consentire al deficit di rimanere al 10,8% previsto per quest’anno.

Attraverso queste nuove risorse, il Governo “intende adottare misure che, in continuità con quelle precedenti, consentiranno di estendere gli interventi previsti a favore degli operatori economici, per il sostegno dei settori produttivi e per il sostegno dei cittadini, anche attraverso un utilizzo adeguato della leva fiscale”.

Per il successivo triennio di programmazione, il Governo conferma il percorso di rientro già indicato nel mesyòe di settembre con la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.

La tempistica è piuttosto stretta: Camera e Senato voteranno lo scostamento giovedì 26 novembre.

Ristori aggiuntivi per 2 miliardi

E’ stato poi approvato il Decreto Ristori Ter, che introduce nuove misure connesse all’emergenza COVID-19. Si prevede un ulteriore stanziamento di 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle misure disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, e ulteriori misure connesse all’emergenza in corso.

In particolare, 1,45 miliardi sono destinati a compensare le attività economiche che operano nelle Regioni che passano dalla fascia “arancione” alla fascia “rossa”; 400 milioni di euro sono destinati a finanziare un fondo a disposizione dei Comuni per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare; 100 milioni aggiuntivi vanno al Fondo per le emergenze nazionali per provvedere all’acquisto e alla distribuzione di farmaci per la cura dei pazienti affetti da COVID-19.

E’ prevista poi l’inclusione delle attività di commercio al dettaglio di calzature tra quelle che, nelle “zone rosse” sono destinatarie del contributo a fondo perduto.

Verso proroga scadenze fiscali 

Prossima settimana il governo dovrebbe anche il decreto Ristori quater, che ha un valore di 4,8 miliardi, con il rinvio delle scadenze fiscali di novembre e dicembre e altre misure anti-crisi per l’emergenza Covid.

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