Decreto Fiscale: rinvio sanzioni e nuovi condoni. Gli emendamenti

Pioggia di emendamenti al Decreto fiscale, al via le valutazioni di ammissibilità

Sono circa un migliaio gli emendamenti al decreto fiscale presentati in Commissione Finanze alla Camera in sede di conversione in legge. Il sito delle piccole-medie imprese pmi.it ha evidenziato l’andamento del dibattito sui punti principali.

Pace fiscale
Attualmente, il decreto prevede semplicemente una riapertura dei termini per la rottamazione delle cartelle esattoriali dello scorso anno, in base alla quale chi non ha pagato la prima o unica rata può rientrare nella definizione agevolata se effettua il versamento entro il 2 dicembre.

Il Pd propone di estendere la rottamazione agli avvisi bonari e ai contribuenti che hanno piani di rateazione. Ci sono emendamenti dell’opposizione che propongono invece una rottamazione quater, che consenta di sanare le cartelle affidate all’agente della riscossione entro fine 2018, più una riapertura della sanatoria sulle liti pendenti. In pratica, una nuovo provvedimento di pace fiscale, simile a quello dello scorso anno.

Lotteria scontrini
Buone notizie in arrivo per i commercianti sulla lotteria degli scontrini, con la proposta di rinvio al primo luglio le sanzioni per chi non accetta il codice fiscale (o codice acquisto/ giocata) del cliente consentendogli appunto di partecipare all’estrazione. Sono favorevoli tutte le forze di maggioranza e di opposizione, per cui sembra probabile che questa modifica sia destinata all’approvazione.

C’è anche un emendamento che chiede di abbassare le multe ai negozianti che non accettano i pagamenti con carta: la versione attuale del decreto prevede una sanzioni minima di 30 euro a cui si aggiunge il 4% della transazione. L’emendamento chiede di applicare invece una sanzione del 4%, con un tetto minimo a 20 euro.

Appalti
Ampie modifiche in vista sul capitolo appalti, con una rimodulazione delle misure in materia di controlli e di ritenute.

Tutti i partiti propongono l’abolizione o la riscrittura dell’articolo 4 sulle ritenute, in particolare il Pd propone: obbligo di comunicazione dei dati di contratto di appalto e subappalto da inviare al Fisco entro 30 giorni; controlli sulle imprese costituite da meno di due anni; pene fino a cinque anni per omesse ritenute oltre i 50mila euro.

Altri correttivi
Fra le altre modifiche avanzate da forze di maggioranza:

  • IVA ridotta al 10% su assorbenti e prodotti igienici femminili (attualmente al 22%),
  • modifiche norma sui PIR (piani di risparmio individuali) riducendone i vincoli (ipotesi: tornare ai dettami della Legge di Bilancio 2019 o raddoppiare le soglie d’investimento a 60mila euro, nel limite massimo di 300mila),
  • proroga (a marzo o giugno) delle multe per chi non monta seggiolini o dispositivi anti-abbandono (fino ai 4 anni),
  • Videlottery più costose (prelievo al 10%).
  • borse lavoro dei giovani disabili esenti dal reddito calcolato per le detrazioni sui figli a carico (7.500 annui),
  • agevolazioni fiscali per le persone con disabilità anche su auto ecologiche.

Iter emendamenti
Da mercoledì 13 novembre si comincerà a valutare l’ammissibilità per le proposte presentate. Tra quelle ammesse, si dovrà poi trovare la quadra con le coperture.

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