Decreto Crescita, ci guadagna la serie A: meno tasse per gli acquisti dall’estero

Juve, Inter e Napoli si preparano a un mercato da fuochi d’artificio grazie agli sgravi fiscali del Decreto Crescita

Messa in archivio la stagione 2018/19, chiusa con l’ennesima vittoria della Juventus, la Serie A e i milioni di appassionati di tutta Italia si preparano a un’estate particolarmente rovente.

Ovviamente, non ci riferiamo alle temperature e alle previsioni meteo, ma alla prossima sessione di calciomercato, che potrebbe essere tra le più ricche viste da diversi anni a questa parte. E non solo per fattori meramente sportivi. Inter, Juve e Napoli sembrano intenzionate ad allargare i cordoni della borsa, favorite anche da una norma presente nel Decreto Crescita 2019 (Dl n. 34 pubblicato il 30 aprile nella Gazzetta Ufficiale n. 100).

L’articolo 5 del decreto voluto dal Ministero per lo Sviluppo Economico, con titolo “Rientro dei cervelli”, prevede degli sgravi fiscali per aziende che assumono personale residente all’estero (sia italiani sia stranieri). Gli assunti, però, devono impegnarsi a restare in Italia per almeno 24 mesi. Se queste condizioni dovessero essere confermate, gli assunti possono usufruire dell’esenzione ai fini IRPEF del 70% dei redditi da lavoro. Questo vuol dire che la tassazione è calcolata solo sul 30% dello stipendio percepito e non sul 100% (in pratica, ogni 100 euro di stipendio, 70 euro sono esentasse). La percentuale di esenzione sale al 90% per chi viene assunto da un’azienda con sede in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia

Ma come può una norma ideata per favorire l’assunzione di professionalità di alto livello favorire il calciomercato della Serie A 2019? Molto semplice: l’articolo 5 del Decreto Crescita si applica anche per i calciatori (e gli allenatori) che negli ultimi due anni hanno giocato (o allenato) in un campionato straniero. Juventus e Inter, ad esempio, potranno approfittarne per gli acquisti già conclusi di Ramsey e Godin, mentre tutte le altre società del nostro campionato potranno approfittarne già nelle prossime settimane. Il Napoli, addirittura, potrà godere di sgravi superiori alle altre grandi, avendo la propria sede in Campania.

I possibili risparmi per i club sportivi sono notevoli. Fino a oggi, uno stipendio da 10 milioni di euro netti pesava sulle casse delle società per 17,5 milioni di euro. Grazie alla norma presente nel Decreto Crescita 2019, lo stipendio lordo sarà di circa 11,5 milioni di euro, con un risparmio di circa 6 milioni di euro. Se la Juventus dovesse ingaggiare realmente Guardiola con uno stipendio di 20 milioni di euro netti, dovrebbe pagare “solo” 23 milioni di euro, a fronte dei quasi 40 milioni richiesti prima dell’entrata in vigore della norma.

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