Debitori svergognati in Cina: nomi e indirizzi sui tabelloni delle stazioni

L'iniziativa del governo cinese come deterrente per i debitori disonesti

In Cina i debitori, anche di piccole somme, vengono messi alla pubblica gogna per una decina di giorni: i loro nomi, numeri dei documenti di identità, indirizzi e ammontare dei debiti vengono pubblicati sui tabelloni delle due principali stazioni di Shanghai. Non solo quelli che devono allo Stato cifre relativamente modeste (in alcuni casi inferiori ai trecento euro), ma anche aziende che dovevano cifre più ragguardaveli (in un caso quasi 400mila euro).

I debiti insoluti sono una dei più grandi problemi della Cina: il debito ufficiale del sistema bancario cinese nel suo complesso era di oltre 270 miliardi di euro alla fine di maggio. Di questi, 38 miliardi sono stati accumulati solo nei primi cinque mesi del 2016.

“È un’iniziativa fondamentale che funziona da deterrente ai debitori disonesti” ha spiegato il tribunale dei trasporti delle ferrovie di Shanghai in un comunicato stampa inviato a Reuters. D’altra parte, i debitori disonesti erano già stati avvisati con un decreto del 2013 sulla possibilità che i loro “dettagli” avrebbero potuto essere pubblicati da giornali, televisioni, radio e siti internet e che “non ci sarebbe più stato un posto dove nascondersi” a chi cercava di evitare di pagare come stabilito dalle sentenze dei tribunali.

Ad oggi quasi tre milioni e mezzo di profili di cinesi sono stati resi pubblici, alcuni addirittura con foto identificative. Apparentemente non c’è stata alcun tipo di indignazione dell’opinione pubblica: solo alcune delle persone svergognate pubblicamente hanno cambiato i recapiti e si sono rese irreperibili.

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