Bollette: Agcom e Poste Italiane chiedono agli operatori di indicare la data di spedizione sulle buste

Un passo in direzione dei consumatori, con le date indicate che potranno rendere chiare le responsabilità dei ritardi nei pagamenti

Dalle fatture in digitale richieste da Poste alle date da dover indicare sulla busta delle bollette. Molti sono i cambiamenti in vista e i consumatori potranno trarne vantaggio.

È tempo di grandi cambiamenti sul fronte bollette, con Poste italiane che ha richiesto agli operatori impegnati in tale ambito di inviarle unicamente in formato digitale, abbandonando il cartaceo. Le aziende avranno a disposizione un dato periodo di tempo per adeguarsi alle nuove regole, che nascono da un divieto molto chiaro: addio alle bollette nel sito del Fisco e unicamente in digitale.

Inviando il tutto in formato digitale, verrebbe lasciata all’Agenzia delle Entrate la responsabilità di mettere le fatture a disposizione del consumatore finale. Agcom ritiene però che le famiglie abbiano pieno diritto alla fattura cartacea, che dovrebbe aver sempre indicata chiaramente la data d’invio, al fine di certificare le responsabilità in caso di ritardi.

La strada indicata non sarebbe quella giusta per l’Autorità per le garanzie, dal momento che l’emissione delle bollette in formato digitale, attraverso il sito delle Entrate, è qualcosa di ammissibile non per le famiglie, ma unicamente per le utenze con partita Iva. Il Garante precisa dunque che le famiglie hanno diritto alla garanzia del formato cartaceo.

L’Autorità è inoltre intervenuta su un tema delicato come quello dei disservizi nella consegna delle bollette. I ritardi in tal senso sono all’ordine del giorno, con gli utenti che si ritrovano a dover pagare più bollette in tempi ridotti, il che non aiuta di certo la gestione economica del nucleo famigliare. I ritardi sono inoltre di due tipi, quelli che rientrano nella data di scadenza e quelli che la superano, costringendo a un pagamento repentino.

Sarà dunque responsabilità dell’operatore postale indicare la data di spedizione sulla busta, rendendo chiare le responsabilità in termini di ritardi nei pagamenti. Le varie compagnie che offrono servizi, quali Eni, Enel ecc. addebitano interessi di mora sulle bollette del consumatore, e da tempo si richiede un modo chiaro e semplice per riuscire a rivalersi su quelli che spesso sono i reali responsabili.

Soddisfatta la Federconsumatori, con il presidente Emilio Viafora che si è così espresso in merito: “Si tratta di un piccolo passi avanti, di certo importante. La direzione è quella di una maggior tutela dei cittadini, che spesso vedono applicare distacchi o more per non aver pagato bollette mai giunte. Impensabile andare avanti perpetrando un doppio disservizio”.

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