Credito d’imposta alberghi esteso al 2018 anche alle strutture termali

Il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere dal 2018 sarà esteso anche alle strutture termali

Fisco 7 Il credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere dal 2018 sarà esteso anche alle strutture termali. A stabilirlo è la Legge di Bilancio 2018 che, dopo le importanti modifiche introdotte dalla precedente Legge di Bilancio 2017 che avevano visto l’innalzamento dal 30% al 65% dell’agevolazione riconosciuta, ha ulteriormente ampliato la portata della misura agevolativa inserendo le strutture termali tra i soggetti autorizzati a richiedere il bonus.

Possono beneficiare dell’agevolazione fiscale le strutture ricettive alberghiere in senso stretto (es: alberghi, motels, villaggi albergo, residence turistico-alberghieri), le strutture ricettive extralberghiere (es: affittacamere, b&b) e le strutture termali.

L’agevolazione fiscale, inizialmente introdotta dal DL n. 83/2014 e poi prorogata e modificata dalle due ultime leggi di bilancio, consiste in un credito d’imposta per la ristrutturazione delle strutture alberghiere e per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo.
Nello specifico, il credito d’imposta è riconosciuto per le spese relative a:

  • interventi di ristrutturazione edilizia, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
  • interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi di incremento dell’efficienza energetica;
  • ulteriori interventi (es: acquisto di mobili e arredi), se destinati esclusivamente agli immobili oggetto dei suddetti interventi.

Per le strutture che prestano cure termali il bonus è previsto anche per le spese sostenute per la realizzazione di piscine termali e per l’acquisizione di attrezzature ed apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali.

La misura dell’agevolazione è del 65% delle spese agevolabili sostenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 (la misura originaria precedente alla novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2017 era del 30%) ed è costituita da un credito d’imposta utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, esclusivamente in compensazione mediante modello F24.

Giovanni Fanni – Centro Studi CGN

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