Auto ed elettrodomestici, gli incentivi finali – Diventa legge il pacchetto anticrisi-bis. Bonus per “gasare” solo le auto più vecchie. Ma anche nuove regole per i precari

Diventa legge il pacchetto anticrisi-bis. Bonus per "gasare" solo le auto più vecchie. Ma anche nuove regole per i precari

 

Via libera definitivo del Senato per il pacchetto anticrisi-bis. Quello che era nato come “decreto salva-auto“, nella sua versione finale prevede una parziale riduzione degli incentivi proprio per questo settore. Ma sono diverse le novità, rispetto alla prima versione. Vediamo nel dettaglio cosa cambia per consumatori, utenti e lavoratori.

Auto, eco-trasformazioni più ristrette

Converrà di meno installare l’impianto a gas sulla propria auto. Il contributo di 500 euro per il Gpl e di 650 euro per il metano sarà concesso solo per le auto più inquinanti (Euro 0, 1 e 2). e non più per tutte le categorie di veicoli, indipendentemente dalla data di immatricolazione, come succede ora.

Rimane invece confermato il bonus di 1.500 euro per chi acquista un’auto a Gpl o metano, dopo aver rottamato la sua vecchia auto inquinante. Bonus che si aggiunge a quello – sempre di 1.500 euro – previsto per l’acquisto di una vettura Euro 4 o 5.

 

Bonus per moto più potenti

Finora il bonus di 500 euro era previsto per l’acquisto di un motociclo Euro 3 nuovo, fino a 400 cc. di cilindrata con contestuale rottamazione di un Euro 0 o Euro 1. La nuova legge innalza il tetto e lo fissa in base alla potenza: 60 kW.

Si allarga la gamma di elettrodomestici agevolati

Maglie più larghe per frigoriferi e lavatrici ecologiche. La detrazione del 20% (fino a un massimo di 10 mila euro) vale anche per l’acquisto di elettrodomestici di categoria A+ o superiore. Prima la soglia minima era A++, cioè una maggiore efficienza energetica.

Il bonus è confermato anche per apparecchi tv, computer e mobili purché acquistati nel corso di una ristrutturazione edilizia.

Incentivate solo le produzioni europee

E’ stata introdotta una condizione essenziale per beneficiare di tutti i suddetti incentivi (auto, moto, elettrodomestici e mobili). Una condizione a tutela del lavoro europeo. I bonus infatti si applicano a quelle aziende che si impegnano a non spostare la produzione al di fuori dell’Unione Europea. In altre parole si perdono gli incentivi se le auto sono fatte in Turchia o Brasile, ma non se vengono dalla Polonia o dalla Romania.

Le norme salva-precari

Novità anche in tema di flessibilità del lavoro. Si allargano le possibilità di usare il lavoro occasionale di tipo accessorio. Potranno essere fatti contratti di questo tipo per manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o di beneficenza e per lavori di emergenza, anche da parte della pubblica amministrazione.

Le prestazioni occasionali sono possibili per i giovani con meno di 25 anni (compatibilmente con gli impegni scolastici), per le casalinghe (per attività agricole stagionali) e per i pensionati. Per il 2009 possono eccezionalmente essere svolte anche da cassintegrati ma con un compenso massimo di 3 mila euro l’anno (l’importo verrà detratto da quello integrativo corrisposto dall Inps).

Sempre in tema di tutela dei lavoratori precari, si accelerano i tempi per accedere alla cassa integrazione (20 giorni) e aumenta dal 10 al 20% della retribuzione annua l’indennità per i lavoratori a progetto (Cocopro) in caso di licenziamento. (A.D.M.)

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Auto ed elettrodomestici, gli incentivi finali – Diventa legge i...