Confisca penale, gli illeciti tributari che l’autorizzano: le novità del Dl Fisco

Confisca allargata e reati tributari, le novità previste dal Decreto Fiscale

Il Decreto fiscale porta con sé diverse novità: obiettivo dell’Esecutivo organizzare delle misure per esigenze fiscali e finanziarie indifferibili in grado di rafforzare la lotta all’evasione fiscale e ai crimini a essa correlata. In tale ambito sono previste nuove misure per l’applicazione della confisca allargata, cioè la possibilità che lo Stato ha di confiscare denaro e beni riferibili al condannato che risulta titolare e in possesso di proprietà, liquide o in altre forme, sproporzionate rispetto alla propria situazione reddituale.

Il Decreto fiscale, per quanto riguarda i casi di condanna e patteggiamento della pena relativi a reati in materia di imposte sui redditi e IVA, propone diverse modifiche. Nella fattispecie, per coloro che saranno ritenuti colpevoli è prevista un’integrazione dei delitti per i quali si potrà ricorrere alla confisca allargata.

Le novità introdotte non avranno valore retroattivo, dunque potranno essere applicate solo per fatti avvenuti dopo l’entrata in vigore della riforma. Ecco le principali modifiche previste rispetto al passato:

  • Art. 2 Dichiarazione fraudolenta operata attraverso l’uso di fatture o di altri documenti per operazioni inesistenti, quando l’ammontare degli elementi passivi fittizi supera la soglia dei 200.000 euro (in origine la misura prevedeva una soglia di 100mila euro).
  • Art. 3 Dichiarazione fraudolenta tramite altri artifici, quando l’imposta evasa è superiore a 100.000 euro.
  • Art. 8 Emissione di fatture per operazioni inesistenti, quando l’importo fittizio indicato nelle fatture va oltre i 200.000 euro (in origine la misura prevedeva una soglia di 100mila euro).
  • Art. 11 Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, laddove l’ammontare delle imposte, delle sanzioni e degli interessi è superiore a 100.000 euro oppure quando l’ammontare degli elementi attivi o passivi fittizi è superiore all’ammontare effettivo di oltre 200.000 euro (anche in questo ultimo caso, in origine la misura prevedeva una soglia di 100mila euro).

Durante il passaggio del testo alla Camera dei Deputati, sono state operate, inoltre, delle modifiche al decreto originale. Modifiche che escludono la confisca allargata per alcuni casi. Più precisamente l’esclusione riguarda: la dichiarazione infedele, l’omessa dichiarazione del contribuente e l’omessa dichiarazione del sostituto d’imposta, quando il tributo evaso e le ritenute versate non siano superiori a 100.000 euro, l’occultamento o la distruzione di documenti contabili e infine l’indebita compensazione quando ha ad oggetto crediti non spettanti o inesistenti superiori a 100.000 euro.

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