Commercialisti, 75% dei contribuenti Irpef ha già un prelievo sotto al 15%

Lo dicono i dati elaborati dall'Ufficio studi del Consiglio nazionale dei commercialisti

(Teleborsa) Tre contribuenti Irpef su quattro pagano meno del 15% del reddito dichiarato (la soglia proposta come “flat tax”). Nello specifico, con l’attuale sistema di aliquote e scaglioni di reddito, deduzioni dal reddito, detrazioni dall’imposta ed infine compensazioni mediante “bonus 80 euro”, il 75% dei contribuenti italiani è ad Irpef zero o comunque sconta un prelievo inferiore al 15% del proprio reddito complessivo.

Lo dicono i dati che emergono dalle dichiarazioni dei redditi e i modelli Cud presentati nel 2017 per l’anno d’imposta 2016, elaborati dall’Ufficio studi del Consiglio nazionale dei commercialisti, “la cui conoscenza e consapevolezza rappresenta la premessa ineludibile per qualsiasi ragionamento di ridisegno del prelievo Irpef”.

I NUMERI – In particolare, su 40,9 milioni di contribuenti censiti ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, il 30,78% ha un Irpef “a zero” (12,6 milioni di contribuenti); il 44,30% paga l’Irpef, ma in misura inferiore al 15% sul reddito complessivo dichiarato (18,1 milioni di contribuenti); solo il restante 24,92% subisce un prelievo Irpef superiore al 15% del reddito complessivo dichiarato (10,2 milioni di contribuenti). Le deduzioni dal reddito complessivo soggetto ad Irpef ammontano complessivamente a 35,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi “persi” per incapienza del reddito. ù

Le detrazioni dall’imposta lorda ammontano invece a 67,5 miliardi, di cui 7,5 miliardi “persi” per incapienza dell’imposta.

Il “bonus 80 euro” fruibile in compensazione da 11,5 milioni di lavoratori dipendenti a reddito medio-basso ammonta complessivamente a 9,4 miliardi.

NEL FRATTEMPO IL FISCO SCRIVE AI CITTADINI – Vi chiedete da anni come lo Stato usa le nostre tasse? Oggi finalmente il vostro amletico dubbio potrebbe essere soddisfatto grazie a una  iniziativa attivata dall’Agenzia delle Entrate che rientra nell’ambito delle iniziative della amministrazione finanziaria volte ad instaurare un rapporto maggiormente dialogante con i cittadini. Nella lettera che Agenzia delle Entrate invierà ai contribuenti a partire dalla metà del mese di aprile saranno riportate tutte le informazioni su come  sono stati utilizzati i soldi delle imposte che abbiamo versato. 
Una tabella e  un grafico a torta riassumeranno tutte le principali voci del bilancio della pubblica amministrazione, riportando in che misura le tasse dei cittadini hanno contribuito alla loro definizione.

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