Che differenza c’è tra aliquote e tariffe

Analizziamo la differenza di significato fra aliquote e tariffe, due termini molto spesso utilizzati in maniera errata o fuori luogo

Nell’ambito della scienza delle finanze, ma anche nella vita di tutti i giorni, si incontrano i termini aliquota e tariffa.
Le aliquote sono espresse in percentuale e si applicano alla base imponibile (valore su cui si applica l’aliquota stessa), ottenendo in tal modo il tributo che il contribuente deve versare all’erario. Il tasso percentuale applicato può essere fisso o variabile.
Le tariffe rappresentano invece il prezzo (fisso) di un determinato servizio.

Le aliquote possono essere fisse, proporzionali, progressive o regressive.
Quando non variano al variare della base imponibile si dicono fisse. Sono invece proporzionali quando crescono all’aumentare della base imponibile: per esempio, un’aliquota del 20% darà luogo a 20 euro di tributo su una base imponibile di 100 euro ed a un tributo di 40 su una base imponibile di 200.
Quelle progressive si caratterizzano per la crescita della percentuale applicata di pari passo col crescere della base imponibile. Sono forse le più note, applicandosi in particolare al reddito ed al patrimonio. Infine, le imposte regressive diminuiscono al crescere dell’imponibile.

La progressività dell’imposta può essere a sua volta suddivisa.
Si definisce progressività per detrazione quando all’imponibile si applica un’aliquota fissa dopo aver dedotto un certo ammontare dall’aliquota, o si detrae una quota (ottenuta dall’applicazione dell’aliquota nominale al reddito imponibile) dall’imposta.
La progressività per classi si ha quando l’aliquota sale in base alla classe di reddito cui è applicata.
Nella progressività continua l’aliquota cresce costantemente con l’aumento dell’imponibile.
Nella progressività per scaglioni, infine, l’imponibile viene suddiviso in vari scaglioni, ad ognuno dei quali corrisponde un’aliquota crescente. L’IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) viene calcolata esattamente in questo modo.

Le tariffe vengono fissate da enti pubblici, autorità, enti o categorie professionali. Esse sono molto utilizzate nel settore terziario: indicano il valore economico di un servizio o bene immateriale.
Si parla per esempio di tariffa di igiene ambientale, tariffa doganale, tariffa telefonica, tariffa energetica…
A titolo esemplificativo, la tariffa di igiene ambientale (oggi sostituita dalla TARI) è il modo con cui i Comuni finanziano la raccolta dei rifiuti e la pulizia delle aree pubbliche.

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Che differenza c’è tra aliquote e tariffe