Cartelle esattoriali e saldo e stralcio, novità. Cosa cambia

Secondo la Suprema Corte non è possibile ricorrere al saldo e stralcio per mettersi in regola sui singoli carichi di una cartella per multe stradali sotto i 1.000 euro.

Una pronuncia della Corte di Cassazione, che si è occupata per la prima volta della questione, introduce alcune novità per quanto concerne le cartelle esattoriali ed il saldo e stralcio, al quale non è possibile ricorrere per mettersi in regola sui singoli carichi di una cartella per multe stradali sotto i 1.000 euro.

Va considerata una norma contenuta in un decreto legge del 2018 che, parlando di ‘debiti residui’, fa riferimento a posizioni debitorie risultanti da più atti di riscossione. L’interpretazione corretta della norma, spiega la Cassazione, deve considerare che l’annullamento sotto i 1.000 euro è legato al valore complessivo dei carichi di ciascuna cartella. Perché ‘debiti’ è plurale.

Per assurdo, se invece la norma fosse stata posta al singolare e, quindi, avesse parlato di ‘debito singolo’, il limite dei 1.000 euro avrebbe riguardato ogni carico.

Una partita giocata tutta all’interno del Palazzaccio: i giudici della sezione tributaria ritenevano che nell’ambito operativo della norma rientrassero tutte le cartelle il cui singolo carico fosse i 1.000 euro, anche se l’importo complessivo della cartella fosse superiore. La terza sezione della Cassazione, invece, considera che questa interpretazione sopravvaluti il riferimento al singolo carico senza inserirlo nel tenore complessivo della norma.

Non cambia nulla, invece, per le cartelle con debiti di altra natura diversi dalle multe stradali, come ad esempio sanzioni amministrative o tributi: la soglia dei 1.000 euro è valida per ogni singolo carico perché si tratta di debiti diversi e non cumulabili.

In collaborazione con Adnkronos

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