Canone Rai: “No all’abolizione, meglio allargare le esenzioni”

Paolo Gentiloni ha parlato del canone Rai in studio da Fazio: "Abbassare il canone e allargare le esenzioni sarebbe utile e importante"

“Se riusciamo a far pagare di meno i cittadini per il servizio pubblico può essere anche una cosa positiva”. Così a Che tempo che fa, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha di fatto smentito le proposte di Renzi sull’abolizione del canone Rai.

Secondo Repubblica Renzi vorrebbe proporre, in occasione della prossima direzione del partito, l’abolizione della tassa sulla tv pubblica. In agenda ci sarebbe anche la revisione dei tetti pubblicitari, che al momento penalizzano la televisione di Stato a vantaggio delle emittenti private. Renzi avrebbe inoltre previsto una sorta di “fase di transizione”, durante la quale lo Stato supplirà ai mancati introiti trasferendo alla Rai 1/1,5 miliardi di euro.

Di diverso parere è Gentiloni: “Io ad esempio concentrerei il pagare di meno su alcune famiglie e fasce più disagiate: ci sono 150-200mila i nuclei esentati, si potrebbe allargare. Sarebbe utile e molto importante”.

“Un grande paese europeo ha un grande servizio pubblico, e noi ce l’abbiamo. Forse dopo la BBC la Rai è la televisione pubblica più importante del mondo” ha detto ancora.

“La Rai è un pezzo dell’Italia per gli italiani nel mondo, teniamocela stretta”. “In un mondo con mille canali”, ha rimarcato il premier, “farsi riconoscere richiede Bolle e Angela, sennò ti confondono nel mucchio e diventi una televisione come le altre”.

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