Bonus verde, come funziona l’agevolazione destinata alle aziende

Previsto nel Decreto Crescita, entrerà in vigore dal 1 gennaio 2020. Garantirà alle aziende un contributo di 10.000 euro

Che lo sviluppo dell’economia circolare, con il riuso e il riciclo dei cosiddetti “materiali” di scarto, sia uno dei punti principali del programma di Governo è fatto risaputo.

Nel suo discorso d’insediamento, il Premier Conte ha più volte richiamato queste tematiche, affermando che l’azione del Governo sarà incentrata sullo sviluppo dell’economia circolare e della blue economy. E, grazie al Decreto Crescita 2019 recentemente approvato, la compagine governativa passa dalle parole ai fatti. Tra i vari articoli e commi, infatti, trova spazio un incentivo per le imprese che acquistano prodotti frutto di riciclo e riuso.

Già ribattezzato Bonus Verde 2020, la norma promuove l’acquisto di prodotti realizzati con “materiali di scarto” che, a seguito di un processo di trasformazione, possono essere reintrodotti nel ciclo produttivo. Le aziende virtuose potranno accedere a un contributo che copre il 25% delle spese sostenute (fino a un massimo di 10 mila euro). Il bonus entrerà in vigore dal 1° gennaio 2020 e riguarderà gli acquisti effettuati successivamente a questa data.

Stando al testo del Decreto Crescita, il Bonus Verde 2020 può essere utilizzato per acquistare semilavorati e prodotti finiti derivanti per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami oppure compost di qualità derivante dalla lavorazione della frazione umida della raccolta differenziata. Per poter richiedere il bonus è necessario che i prodotti acquistati vengano utilizzati per attività inerenti l’impresa o la propria professione. Nel caso in cui questo ultimo requisito non venga rispettato, il bonus verrà dimezzato a 5 mila euro.

Come già visto nel caso degli altri bonus attivati in questi mesi dalla compagine governativa e inseriti nel Decreto crescita o nella Legge di Bilancio 2019 (come il bonus zanzariere o il bonus ristrutturazioni), quello “Verde” si traduce in sgravi fiscali da detrarre dalla dichiarazione IRES. Per poter usufruire dell’incentivo, dunque, non si dovranno presentare domande o partecipare a bandi di alcun tipo. Basterà allegare alla dichiarazione dei redditi la documentazione che comprava l’acquisto per ottenere lo sgravio fiscale corrispondente.

Come detto, il bonus verde entrerà in vigore solo dal 1° gennaio 2020. In questi (quasi) sei mesi, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare dovrà emanare un decreto nel quale si specifichino requisiti tecnici e certificazioni dei prodotti daranno diritto allo sgravio fiscale. Il Ministero dovrà inoltre indicare i criteri di applicabilità e fruizione dei crediti d’imposta.

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