Bonus mobili: può essere “agganciato” agli interventi di riqualificazione energetica?

La detrazione per i mobili si perde se si eseguono solo dei lavori di riqualificazione energetica anziché dei lavori di recupero del patrimonio edilizio?

Fisco7 Esperto fiscale

Il cosiddetto Bonus mobili consente ai soggetti che abbiano acquistato dei mobili d’arredo o grandi elettrodomestici, per un immobile residenziale, di usufruire della detrazione del 50% in dieci quote annuali per tali spese. Tuttavia, l’esistenza di questo beneficio fiscale è subordinata all’esecuzione di alcuni lavori di edilizia sull’immobile oggetto di arredamento, fra cui:

  • manutenzione straordinaria;
  • ristrutturazione edilizia;
  • restauro e risanamento conservativo.

In altri termini, il Bonus mobili può essere applicato nella dichiarazione dei redditi (rigo E57 del modello 730) solo se “agganciato” ai predetti lavori e a due condizioni: che questi interventi siano iniziati prima dell’acquisto dei mobili e degli elettrodomestici e che il contribuente abbia usufruito della corrispondente detrazione fiscale per i lavori in oggetto (rigo E41 del modello 730).

A questo punto nasce un dubbio: il Bonus mobili può essere “agganciato” anche a dei lavori di riqualificazione energetica (Ecobonus)?

La risposta è: dipende!

Normalmente i lavori di riqualificazione energetica godono di agevolazioni fiscali differenti rispetto alle casistiche sopraindicate e possono essere inseriti al rigo E61 del modello 730. Il problema è che il Bonus mobili si “aggancia” solo ai lavori di recupero del patrimonio edilizio, di cui all’articolo 16-bis, comma 1 del TUIR, e non ai lavori di riqualificazione energetica, di cui all’art. 1, commi da 344 a 349 della legge n. 296/2006. Ne consegue che il rigo E57 (Bonus mobili) non può essere collegato al rigo E61 (Ecobonus).

La detrazione per i mobili sarebbe quindi persa, se fossero stati eseguiti solo dei lavori di riqualificazione energetica?

La buona notizia è che c’è rimedio. Molti interventi edilizi agevolati ai fini dell’Ecobonus rientrano anche nella definizione di lavori di ristrutturazione edilizia. È il caso della sostituzione degli infissi, della sostituzione della caldaia o di sistemi di climatizzazione dotati di pompa di calore, degli interventi di isolamento termico dell’involucro dell’edificio (cappotto), ecc. Se un soggetto ha eseguito sul proprio immobile residenziale uno di questi lavori e successivamente ha acquistato dei mobili d’arredo o degli elettrodomestici per lo stesso immobile, si prospettano due opzioni in sede di redazione della dichiarazione dei redditi:

  • inserire la sostituzione degli infissi (per esempio) al rigo E61, usufruendo dell’Ecobonus, e rinunciare al Bonus mobili in quanto il corrispondente rigo E57 non può essere agganciato all’Ecobonus;
  • oppure, si può inserire la sostituzione degli infissi al rigo E41, usufruendo del Bonus ristrutturazioni, e agganciare il Bonus mobili al rigo E57.

In altri termini, dato che le detrazioni dell’Ecobonus e quelle del Bonus ristrutturazioni sono diverse (nella maggior parte dei casi), si tratta di fare un calcolo di convenienza, nel rispetto delle norme, e stabilire quale sia la combinazione più favorevole al contribuente ai fini delle detrazioni fiscali.

Arnido Doci – Fisco 7

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