Bonus Mobili prorogato per tutto il 2018. Come e quando richiederlo

Il bonus mobili rientra nel perimetro della nuova legge di Bilancio. Con una proroga secca dal 2017 al 2018

Resta anche per il prossimo anno il bonus mobili. Sarebbe questo l’orientamento dell’esecutivo, secondo quanto contenuto nella bozza della nuova Legge di Bilancio. Proroga dal 2017 al 2018 per una misura che – fino a qualche giorno fa – sembrava dovesse venire esclusa dal pacchetto della manovra dedicato alla casa.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, intanto, restano valide – fino a tutto il 2017 – le indicazioni per ottenere la detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per arredare la casa ristrutturata. Detrazione per un importo massimo di 10.000 euro che si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello ‘Redditi persone fisiche’).

COME FUNZIONA – Si può usufruire di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

L’agevolazione vale – in attesa della nuova manovra – per gli acquisti che si effettueranno nel 2017 e potrà essere richiesta solo da chi realizza una ristrutturazione a partire dal 1° gennaio 2016.

QUANTO – Per avere tale bonus è “indispensabile”, ricorda l’Agenzia delle Entrate, “realizzare una ristrutturazione edilizia (e usufruire della relativa detrazione) sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali” per un importo massimo di spesa ammessa in detrazione pari a 10.000 euro.

Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. Inoltre, la detrazione del 50% è calcolata su un massimo 10.000 euro indipendentemente dall’importo delle spese sostenute e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

COSA – Si applica per l’acquisto di mobili nuovi (letti, armadi, cassettiere librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani e poltrone, materassi e apparecchi di illuminazione). E’ escluso l’acquisto di porte e pavimentazioni (per esempio, parquet) tende e tendaggi e altri componenti di arredo.

Sono compresi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e rientrano nei grandi elettrodomestici frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici e condizionatori.Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e montaggio.

PAGAMENTI – Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito (bancomat) o credito. Non è consentito l’uso di assegni, contanti o altri mezzi. La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta (indicata nella ricevuta) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.

Tra i documenti da conservare ci sono infine la ricevuta del bonifico; la ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito); la documentazione di addebito sul conto corrente; le fatture di acquisto con natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

In collaborazione con Adnkronos

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