Bonus docenti, aumentano i controlli: cosa rischiano i beneficiari

Bonus docenti, chiesto intervento al Governo per aumentare i controlli su come spendono i soldi i beneficiari

I beneficiari del bonus docenti come hanno speso i 500 euro loro riconosciuti? Scattano i primi campanelli d’allarme.

Molti insegnanti, stando a quanto riportato nell’interrogazione presentata al Parlamento dalla Senatrice del M5S Tiziana Grano, hanno usato i soldi del bonus per acquistare beni e servizi che poco hanno a che fare con il mondo della formazione. È emerso per esempio che, da quando l’agevolazione è stata introdotta, diversi sono stati i beneficiari che hanno speso le risorse messe a loro disposizione per comprare lavatrici ed elettrodomestici.

Chiamati a rispondere della questione sono stati anche il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e il Ministro dell’Economia Giovanni Tria. È ovvio che, trovatisi di fronte ad un uso distorto e fraudolento del bonus di 500 euro, organi dello Stato e rappresentanti di Governo hanno capito che per impedire che una cosa del genere possa protrarsi (o ripetersi) l’unica soluzione possibile rimane quella dell’intervento immediato.

Proprio per questo motivo, a partire da settembre, la senatrice ha proposto di dare il via a tutta una serie di controlli volti a scovare i furbetti. La prima ondata di verifiche dovrebbe colpire quelli che hanno già utilizzato i soldi del bonus, ed è chiaro che tali verifiche molto più serrate e scrupolose saranno nei confronti di quelli che hanno sostenuto spese “sospette”.

Ricordiamo che le spese sostenibili attraverso il bonus docenti sono tutte quelle destinate, come accennato sopra, alla formazione e alla cultura. Tra queste, per esempio, rientrano:

  • libri;
  • hardware e software;
  • computer, tablet e lettori ebook;
  • biglietti per eventi culturali (cinema, teatro, musei etc.);
  • corsi di lingua e corsi di formazione (ma solo se organizzati da enti autorizzati e qualificati).

Agli insegnanti di musica, inoltre, è permesso usare i soldi del bonus di 500 euro per comprare strumenti musicali e attrezzi necessari per lo svolgimento della pratica.

Tutti quelli che non rispetteranno le regole di utilizzo del bonus docenti, e quindi spenderanno (o hanno speso) il denaro a propria disposizione per acquistare bene e servizi non autorizzati andranno incontro a pesanti sanzioni. Insieme alla proposta presentata dalla senatrice del M5S in Parlamento, difatti, si valuteranno anche le modalità di sanzione e i relativi importi.

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