Bonus casa, verso la conferma di sconto in fattura e cessione del credito

(Teleborsa) – Si va verso la proroga dei vari bonus casa, con alcune conferme e novità rispetto al passato, alcuni bonus vengono decurtati nella misura della detrazione, a tutto vantaggio del Superbonus 110% che resterà più conveniente, almeno sino al 2024.

La Legge di bilancio dovrebbe ora confermare, per tutti i bonus e non solo per il Superbonus, gli istituti dello sconto in fattura e della cessione del credito ad un terzo intermediario. Due misure importantissime, poiché hanno permesso ai proprietari di casa che non avevano disponibilità di danaro di poter effettuare i lavori di riqualificazione dell’abitazione, accedendo alle agevolazioni del credito d’imposta.

Una conferma fortemente sollecitata dalle associazioni delle categorie collegate (artigianato, edilizia, finestre, ecc), che avevano scritto al governo esprimendo forti perplessità sulla mancata proroga. Tutte le imprese industriali e artigianali – si sottolineava – hanno investito cifre considerevoli dei propri bilanci in campagne di comunicazione, in piattaforme finanziarie e in accordi con il settore del credito o delle multiutilities volte a comunicare e offrire la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per il resto, la Manovra proroga la gran parte dei bonus, con qualche sforbiciata. Il Superbonus 110% per i condomìni sarà decurtato solo a partire dal 2024 al 70% e per il 2025 al 65%, mentre viene confermato il superbonus 110% per le case indipendenti solo fino a 30 giugno 2022. Prorogati al 2024 l’ecobonus al 50% e 65%, il bonus facciate (in misura ridotta al 60%) ed il bonus ristrutturazione al 50%. Resta in piedi anche il bonus mobili al 50% ma con limite di spesa a 5mila euro

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