Bonus affitto 2020: agevolazione anche se si paga in contanti, ma non per tutti

Cosa succede se il pagamento dell'affitto viene fatto in contanti, e non, ad esempio, tramite bonifico bancario? Attenzione perché le regole non sono uguali per tutti

Una delle agevolazioni più interessanti contenute nella Manovra 2020 è senz’altro il Bonus affitto, inserito nel più ampio pacchetto del Bonus Casa. Si tratta di un’agevolazione che i Comuni, tramite bando, concedono ai cittadini che rientrano in determinate soglie Isee.

Come funziona il Bonus affitto

Dal 1998 esiste il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione: ogni anno la Legge di Bilancio stabilisce a quanto ammonta la dotazione, che viene ripartita prima tra le Regioni e poi ancora tra i Comuni e permette di garantire ai cittadini un bonus affitto.

Per il 2020 le risorse a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

Come effettuare il pagamento dell’affitto

Ma per beneficiare del Bonus bisogna stare attenti a come si paga l’affitto. Sappiamo che dal 1° gennaio 2020 la detrazione Irpef del 19% spetta soltanto se il pagamento è avvenuto con bonifico bancario o postale o con altri sistemi di pagamento tracciabili. Ma cosa succede se il pagamento dell’affitto viene fatto in contanti, e non, ad esempio, tramite bonifico bancario?

Per coloro che rientrano nelle soglie per richiedere il Bonus affitto e usano la casa in affitto come abitazione principale, la detrazione si ottiene anche se il pagamento del canone di locazione è avvenuto tramite contanti.

Attenzione, dunque, a questa specifica. Per tutti coloro che, invece, non usano la casa in locazione come prima casa, la detrazione a fronte di pagamenti in contanti non potrà essere effettuata. Per fare un esempio, gli studenti e/o i lavoratori fuori sede che eventualmente ne abbiano i requisiti, dovranno necessariamente effettuare i pagamenti dei canoni di locazione in modo tracciabile.

Bonus affitto 2020, gli importi

È bene specificare che le detrazioni fiscali forfettarie non spettano nella misura del 19% delle spese sostenute, ma sono determinate in misura fissa in base al tipo di contratto e alle caratteristiche dell’affittuario. Ecco quali sono gli importi delle detrazioni in base alle fasce di reddito:

  • per affitto abitazione principale: 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • per affitto abitazione principale: 150 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30987,41 euro;
  • per affitto con cedolare secca: 495,80 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • per affitto con cedolare secca: 247,90 euro se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;
  • per giovani tra i 20 e i 30 anni: 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • per lavoratori dipendenti fuori sede: 991,60 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro;
  • per lavoratori dipendenti fuori sede: 495,80 se il reddito complessivo è compreso tra 15.493,72 e 30.987,41 euro;

Gli studenti universitari fuori sede titolari di contratto di locazione hanno diritto a richiedere la detrazione pari al 19% dell’importo sostenuto nel limite totale di 2.633 euro. L’agevolazione, inoltre, è concessa a patto che è l’università presso cui lo studente è iscritto disti almeno 100 Km dal comune di residenza.

Qui trovate tutto su requisiti e soglie per accedere al Bonus affitto 2020.

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