Bolletta della luce, pagheremo anche i debiti degli evasori

Arriva la sentenza dell'Arera: gli oneri delle bollette inevase ricadranno oggi sui contribuenti.

Ci sono importanti novità, per quanto riguarda la bolletta della luce: una delibera di Arera, l’Autorità per l’energia elettrica e il gas da quest’anno competente anche per i rifiuti, ha stabilito che il buco creato dagli evasori – che la bolletta della luce non l’hanno versata – sarà ripianato dai contribuenti. Quelli che invece, coi pagamenti, sono in regola.

Per la precisione, una parte degli oneri generali di sistema delle bollette inevase a partire dall’1/1/2016 – che fino ad oggi venivano coperti dalle imprese di vendita – dovrà ora essere coperta dai clienti finali, per un totale di circa 200 milioni di euro. La dicitura “oneri generali di sistema” è presente in tutte le bollette, e si compone di tutta una serie voci introdotte negli anni da leggi e decreti ministeriali. Tra queste, la più onoresa è la A3, e riguarda gli incentivi alle fonti rinnovate a assimilate.

La decisione di ripianare i debiti dei morosi con il contribuito dei cittadini arriva dopo il fallimento di numerose aziende elettriche, incapaci di colmare lo scoperto di chi non paga le bollette. Gli oneri, infatti, quando versati non finiscono nelle casse del gestore da cui compriamo l’energia: questo, deve versarli alle imprese di distribuzione che li corrispondono poi alla Csea (Cassa per i servizi energetici e ambientali) e al Gse (Gestore servizi elettrici). Se le bollette non vengono pagate, le società di distribuzione non riescono ad ottenere i soldi anticipati, e interrompono il flusso di energia ai gestori. Costringendoli così a chiudere i battenti.

Del resto, quello delle bollette elettriche non pagate è un fenomeno diffuso: secondo un rapporto di Arera, nel 2016 ci sono state 1 milione e 200 mila richieste di sospensione dell’utenza, a causa della morosità degli utenti. Nel mercato libero, ciò significa che il 6.4% dei cittadini non paga le bollette (percentuale che scende al 3.3 nel servizio di maggior tutela).

É, questa, solo l’ultima delle novità riguardanti la bolletta della luce. Un’altra, ugualmente importante, riguarda la loro prescrizione, che – dai 5 anni prima previsti – scende a due: le società fornitrici possono ora richiedere il pagamento degli arretrati relativi solamente agli ultimi 24 mesi.

Bolletta della luce, pagheremo anche i debiti degli evasori