Aumento tasse, Conte pronto a istituirne nuove: quali sono

In arrivo imposte su bibite gassate, merendine e biglietti aerei per contrastare l’aumento dell’Iva

Il nuovo Governo ha più volte parlato di un aumento delle tasse, senza usare giri di parole.

Una scelta boomerang dal punto di vista comunicativo, forse. Ma il premier Conte, intervistato da Bruno Vespa ad Atreju, l’evento organizzato a Roma da Fratelli d’Italia, è stato chiaro: “Le scadenze ci impongono di partire a razzo per trovare la quadra dei conti”. Leggi: dobbiamo cercare un modo per coprire il buco da 23,1 miliardi (solo per il 2020) che minaccia di far scattare l’aumento dell’Iva. Ma non solo: le nuove tasse, ha spiegato il neo Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, serviranno ad aumentare lo stipendio dei docenti e a finanziare scuola e università.

Ma quali sono le imposte annunciate? La tassa sulle bibite gassate, la tassa sulle merendine e la tassa sui biglietti aerei. L’imposta sulle bibite gassate avrebbe lo scopo di salvaguardare la salute dei cittadini proteggendo, soprattutto i bambini, dall’assunzione di bevande troppo zuccherine. Il principio, in buona sostanza, è analogo a quello che ha portato alla tassazione delle sigarette.

Lo stesso obiettivo ha la tassa sulle merendine: mettere un’imposta su ciò che fa potenzialmente male, per fare cassa. E, mentre il M5S spinge per la sua applicazione, il leader della Lega Matteo Salvini non si è lasciato sfuggire l’occasione di far polemica, ironizzando: “Nascondete subito crostatine, flauti, cornetti e bonbon: arriva la tassa sulle merendine!! P.s. quando c’è da tassare, a sinistra si eccitano e superano i confini del ridicolo. Questi sono senza speranza…”.

Infine c’è la tassa sui biglietti aerei: non è un’imposta che colpisce il servizio, ma proprio il biglietto come supporto materiale, fatto di plastica. L’obiettivo di tutelare l’ambiente potrebbe essere lodevole, ma a rimetterci saranno quasi certamente (e ancora una volta) i consumatori. E’ presumibile, infatti, che la tassa verrà scaricata su chi viaggia.

In ogni caso il premier Conte, ad Atreju, ha definito “praticabile” la strada che passa attraverso queste tre nuove imposte. Se il Governo deciderà di applicarle, tuttavia, non dovrà vedersela solo con l’opposizione, ma anche con le associazioni dei consumatori. Il Codacons è già intervenuto, e senza usare mezzi termini: “La tassa sui biglietti aerei e su merendine e bibite gassate è ‘fanta-fisco’ – ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi – una misura fantasiosa priva di qualsiasi logica, che appare come un provvedimento punitivo nei confronti dei cittadini e vede la netta contrarietà dei consumatori”.

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