Aumento Iva, il piano del governo per evitarlo

Il governo è al lavoro sulle entrate e sta facendo operazioni sulla tax expenditure e, attraverso detrazioni e lavorando sulle aliquote, si può arrivare a sterilizzare l'aumento dell'Iva" il prossimo anno

L’aumento dell’Iva, in virtù delle scelte economiche prese in sede di Manovra e Def – sembra inevitabile: lo dicono diversi esperti, e lo dicono i numeri che lo stesso governo ha prudenzialmente inserito nel Def. Tuttavia l’esecutivo è al lavoro per scongiurare l’ipotesi.

“Pensiamo sia possibile sterilizzare l’aumento dell’Iva nel 2020”. Lo dice Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia, a margine degli Stati Generali dei commercialisti, in corso a Roma. “Il governo – dice – è al lavoro sulle entrate e sta facendo operazioni sulla tax expenditure e, attraverso detrazioni e lavorando sulle aliquote, si può arrivare a sterilizzare l’aumento dell’Iva” il prossimo anno. A contribuire a questa possibilità , aggiunge, ci “potrebbe essere un margine a fine anno” generato dal “contrasto all’evasione”, dai “risparmi derivati dal reddito di cittadinanza” e dalla “ripartenza dei consumi interni, che è un indice importante”.

“Solo nel primo trimestre – ricorda – si è registrato un miliardo in più di incasso Iva e questo ci fa ben sperare che, anche assieme a reddito di cittadinanza e quota 100, l’aumento dei consumi porti a maggiori incassi”, dice Bitonci.

“Stiamo elaborando modelli per introdurre la flat tax sui redditi medi, quelli più colpiti” dalle tasse. L’intenzione è anche quella di “introdurre il concetto di quoziente familiare: una famiglia deve avere un trattamento diverso da un single” dice Bitonci. Il governo reperirà le risorse “attraverso maggiori incassi dell’Iva e la lotta all’evasione”; così sarà possibile introdurre la flat tax sui redditi medi, mentre attraverso “un utilizzo della tax expediture” non verranno interessate “le fasce più basse di reddito”.

In collaborazione con Adnkronos

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