Amazon, record di utili ma non paga tasse per oltre 10 miliardi

Polemiche per l'impostazione fiscale Usa che consente tali scappatoie. Gli esperti però difendono il colosso di Bezos: la colpa non è sua, ma di norme fiscali arretrate

Record di utili per Amazon negli ultimi due anni, eppure non ha pagato tasse federali e ha ricevuto dal Governo americano 129 milioni di dollari di rimborsi grazie a sgravi e crediti di imposta, con una aliquota di circa il -1%. E lo stesso è successo nel 2017.
A fare i conti con il fisco di Amazon è il think tank progressista Institute on Taxation and Economic Policy che, comunque, non punta il dito contro il colosso di Jeff Bezos. La responsabilità del mancato pagamento è del Congresso e della riforma delle tasse di Donald Trump, uno dei maggiori critici di Amazon.

ZERO TASSE FEDERALI – Secondo la tesi dell’Itep, pubblicata in un report dello scorso 13 febbraio, nel 2018 Amazon avrebbe realizzato utili per 11,2 miliardi, senza pagare un solo centesimo di tasse federali negli Stati Uniti. Invece che l’usuale 21% di imposte sul reddito d’azienda previsto negli Stati Uniti – è la tesi di Itep – Amazon avrebbe ricevuto rimborsi per 129 milioni, pari a un’aliquota negativa dell’1%. Questo per via di una serie di crediti d’imposta e sgravi. E lo scorso anno non è stato un caso isolato: lo stesso è infatti successo nel 2017, quando ha incassato un rimborso di 137 milioni. “Amazon paga tutte le tasse richieste negli Stati Uniti e in ogni Paese in cui opera. Abbiamo investito più di 160 miliardi di dollari negli Stati Uniti dal 2011” afferma Amazon. Ma i dati alimentano le polemiche anche in considerazione del fatto che il 20% delle famiglie più povere americane pagano un’aliquota dell’1,5%.

LA COLPA NON È DI AMAZON – Gli esperti però difendono il colosso di Bezos: la colpa non è sua, ma di norme fiscali arretrate. Il colosso di Bezos non è l’unica società americana a pagare poco se non nulla in termini di tasse federali. Un altro esempio è General Motors che, da quando è emersa dalla bancarotta nel 2009, non ha pagato molto in termini tasse federali nonostante utili. Ma è Amazon a suscitare le maggiori polemiche, divenendo in parte simbolo di una Silicon Valley criticata da più parti per non pagare abbastanza tasse e non fare la sua parte nella società.

LA POLEMICA CON NEW YORK – A complicare il quadro per Amazon è la guerra che si è aperta con il suo ritiro da New York, che sta spaccando i democratici e il Queens, l’area dove sarebbe dovuta sorgere la sua sede. “Avrebbe dovuto cercare di convincere i critici” scrive il sindaco di New York, Bill de Blasio, in un editoriale sul New York Times. L’opposizione riscontrata da Amazon riflette – spiega de Blasio – la “crescente frustrazione nei confronti di Corporate America” e mostra come la “crescente rabbia contro le disuguaglianze economiche non possa essere più ignorata”.

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