730 precompilato, inizia la fase due: modifiche al via

Al via la fase operativa della dichiarazione digitale: da ieri è possibile inserire sul sito dell'Agenzia delle Entrate le modifiche alle voci di spesa e agli altri dati errati o incompleti

(Teleborsa) Ufficialmente al via la “fase due” della dichiarazione precompilata. Da ieri, infatti, è possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione. Da un punto di vista operativo, per chi decide di far da sé è più conveniente attendere lunedì prossimo per mettere mano al 730. Novità assoluta di quest’anno, fa sapere l’Agenzia delle Entrate, è la compilazione assistita, che consentirà al contribuente, a partire dal prossimo 7 maggio, di inserire nuovi documenti di spesa tenendo comunque al riparo da eventuali controlli documentali i dati che non vengono modificati. In questo caso, infatti, potrà essere oggetto di controllo esclusivamente il singolo elemento di spesa aggiunto o rettificato dal contribuente, mentre resteranno ‘salvi’ tutti i dati relativi a oneri precompilati dal Fisco e non rettificati dal cittadino.

FASE UNO COL BOOM – Si chiude con 1 milione e 866mila accessi la ‘fase uno’ della precompilata 2018 (circa il 32,3% in più rispetto all’anno precedente), a poco più di due settimane dall’apertura della piattaforma online, lo scorso 16 aprile.

Nel dettaglio, l’Agenzia delle Entrate ha predisposto circa 20 milioni di modelli 730 e 10 milioni di modelli Redditi. Chi accetta la dichiarazione senza apportare modifiche sarà ‘al riparo’ da eventuali controlli sui documenti di spesa; in caso di dichiarazioni inviate, anche con modifiche e integrazioni, tramite Caf e intermediari saranno questi ultimi, in caso di controllo documentale, a dover esibire la documentazione al posto dei cittadini.

Altra novità di quest’anno è rappresentata dalla possibilità, per i cittadini che hanno presentato la dichiarazione dei redditi nel 2017, di conoscere, grazie ai dati elaborati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, come lo Stato ha distribuito le imposte relative al 2016. Accedendo alla dichiarazione precompilata o al cassetto fiscale, ogni contribuente può conoscere nel dettaglio come ha contribuito alle principali voci di spesa: sanità pubblica, previdenza, istruzione, sicurezza, ordine pubblico, trasporti, cultura, protezione del territorio e così via.

COME SI ACCEDE – E’ possibile accedere direttamente online alla propria dichiarazione precompilata tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid), con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin rilasciato dell’Inps, e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA).

Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. Inoltre, i contribuenti hanno la possibilità di rivolgersi a un Caf o di delegare un professionista.

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