730/2018: quando e come detrarre le spese sanitarie per familiari non a carico

Nella dichiarazione dei redditi 2018 si possono portare in detrazione anche le spese sanitarie sostenute per familiari non a carico affetti da alcune patologie

A cura di

È possibile detrarre le spese sanitarie per i familiari non a carico? In determinate circostanze la risposta è positiva e in questo articolo ne analizziamo gli aspetti concreti, alla luce degli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Secondo le regole generali, le spese sanitarie sono detraibili solo se sostenute dal contribuente per se stesso e per i propri familiari a carico. Ci sono, però, alcune spese che sono fiscalmente ammissibili anche se sostenute nell’interesse dei familiari fiscalmente non a carico.

È il caso di chiarire chi sono i familiari del contribuente da prendere in considerazione, vale a dire quelli indicati nell’art. 433 C.C:

  • coniuge;
  • figli, anche adottivi, e in loro mancanza i discendenti prossimi;
  • genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;
  • generi e nuore;
  • suoceri e suocere;
  • i fratelli e le sorelle germani o unilaterali.

Le spese che danno luogo a una detrazione del 19% riferite ai familiari non a carico sono quelle relative alle patologie con diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica. Tali patologie sono pubblicate sul sito www.salute.gov.it e riguardano:

  • le malattie croniche e invalidanti (M. n. 296 del 21 maggio 2001);
  • le malattie rare (M. n. 279 del 18 maggio 2001).

La detrazione è ammessa per la parte di spesa che non ha trovato capienza nell’IRPEF dovuta dal familiare affetto dalla patologia e nel limite massimo di euro 6.197,48 annui tenendo sempre conto della franchigia di euro 129,11.

Posto che il familiare affetto dalle patologie indicate si trovi in una condizione di basso reddito occorre tener presente che:

  1. il familiare deve comunque presentare la dichiarazione per indicare l’importo delle spese mediche e di ogni altro onere detraibile o deducibile. La parte di detrazione che non trova capienza nell’imposta del familiare verrà annotata nella sezione del Modello 730-3 o del quadro RN del Modello Redditi;
  2. il familiare affetto da quelle determinate patologie, titolare di un reddito con un’imposta interamente assorbita dalle detrazioni soggettive, che non è tenuto alla presentazione della dichiarazione dei redditi, potrà recuperare la detrazione spettante tramite un proprio congiunto sull’intero onere sostenuto.

L’Agenzia delle Entrate, nella circ. n.7/E/2018, ha avuto modo di precisare che:

  1. ai fini della fruibilità della detrazione, il documento comprovante la spesa deve essere intestato al soggetto che ha effettuato il pagamento e deve contenere l’indicazione del soggetto a favore del quale la spesa medica è sostenuta;
  2. nel caso in cui il documento sia intestato al soggetto affetto dalla patologia, questi deve annotare sullo stesso, in funzione di autocertificazione, quale parte della spesa è stata sostenuta dal congiunto.

Per il riconoscimento della detraibilità delle spese sanitarie relative ai familiari con patologie che danno diritto all’esenzione dalla spesa sanitaria è necessario conservare ed esibire, a richiesta degli uffici finanziari, la seguente documentazione:

  1. certificazione rilasciata dalla ASL di appartenenza che attesti la patologia con l’indicazione del codice numerico identificativo;
  2. fatture, ricevute fiscali e/o scontrini relative alle spese sostenute;
  3. certificazione medica che attesti che le fatture, ricevute fiscali e/o scontrini fiscali sono collegate alla patologia esente, ovvero autocertificazione, anche attraverso annotazione sul documento;
  4. autocertificazione del familiare affetto da patologie attestante di non essere tenuto a presentare la dichiarazione;
  5. in caso di presentazione del modello reddituale, il Modello 730-3 o Redditi dal quale si evinca la parte di spesa che non ha trovato capienza nell’IRPEF del soggetto affetto dalla malattia;
  6. fatture, ricevute fiscali e eventuali scontrini dai quali risulti che le spese sono state sostenute dal familiare che intende beneficiare della detrazione, anche con apposita annotazione del soggetto affetto dalla patologia per i documenti a questo intestati; l’annotazione dovrà riportare anche la misura delle spese attribuibili al familiare.

Nel modello 730/2018, il rigo E2 deve essere compilato esclusivamente dal contribuente che ha sostenuto spese sanitarie relative a patologie esenti nell’interesse di un familiare non fiscalmente a carico.

Nella compilazione del rigo E2 occorre tener presente che:

  1. È necessario indicare l’importo della spesa che non ha trovato capienza nell’imposta lorda del familiare desumibile dalle annotazioni del Modello 730-3 o dal quadro RN del Modello Redditi del contribuente affetto dalla patologia.
  2. L’ammontare massimo delle spese sanitarie indicate in questo rigo non può superare 6.197,48 euro.
  3. La detrazione spetta sulla somma delle spese indicate nei righi E1 ed E2 e sarà calcolata da chi presta assistenza fiscale solo sulla parte che eccede l’importo di 129,11 euro.
  4. È possibile suddividere l’importo fino a 4 rate annuali quando la somma delle spese sanitarie (E1), delle spese sanitarie per familiari non a carico (E2) e delle spese sanitarie per portatori di handicap (E3), al lordo della franchigia di 129,11 euro, sia superiore all’importo di 15.493,71 euro. La scelta effettuata è irrevocabile e deve avvenire in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui sono state sostenute le spese.
  5. L’importo delle spese sostenute da rateizzare deve essere riportato nelle dichiarazioni degli anni successivi, indicando il numero della rata di cui si intende fruire (2, 3 o 4) nel Rigo E6.

Nicolò Cipriani – Fisco 7

Leggi anche:
Speciale: dichiarazione dei redditi e 730/2018
Modello 730/2018: breve guida per la detrazione delle spese mediche

730/2018: quando e come detrarre le spese sanitarie per familiari non ...