5 per mille, finalità contemplate e destinatari. Come si effettua la scelta

Le nostre tasse per una buona causa. Come funziona l'attribuzione della quota Irpef 2016 destinata a finalità di interesse sociale

Fisco 7In concomitanza con la dichiarazione dei redditi, i contribuenti possono destinare una quota pari al 5 per mille dell’IRPEF a finalità di interesse sociale. Quali sono le origini della norma? E come funziona la destinazione del 5 per mille?

La normativa della destinazione del 5 per mille dell’IRPEF a finalità di interesse sociale è stata introdotta nel 2006 a titolo sperimentale dai commi 337-340 della legge 23 dicembre 2005 n. 266 (legge finanziaria per l’anno 2006).

In origine, il contribuente, all’atto della dichiarazione dei redditi, aveva la possibilità di destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a enti no-profit delle seguenti categorie:

  • sostegno del volontariato, delle Onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute;
  • finanziamento della ricerca scientifica e delle università;
  • finanziamento della ricerca sanitaria.

Per il cittadino, il 5 per mille rappresenta una forma di finanziamento delle organizzazioni no-profit, delle Università e degli istituti di ricerca scientifica e sanitaria, che a differenza delle donazioni, non comporta maggiori oneri, in quanto all’organizzazione prescelta viene destinata direttamente una quota dell’IRPEF. Per lo Stato rappresenta invece un provvedimento di spesa, in quanto teoricamente, vincola parte del gettito dell’IRPEF alle finalità individuate dal contribuente.

Nel corso degli anni, le modalità di iscrizione per gli enti beneficiari e le modalità di ripartizione della quota sono state modificate dalle varie norme che si sono succedute.

Così oggi il contribuente può destinare una quota pari al 5 per mille della propria imposta sul reddito delle persone fisiche alle seguenti finalità:

  1. sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale previste dall’articolo 10 del D.Lgs. 4/12/1997 n. 460 e successive modificazioni; nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dall’articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4 della L. 7/12/2000 n. 383 e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori dettati dall’articolo 10 comma 1, lett. a) del D.Lgs 4/12/1997 n. 460;
  2. finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
  3. finanziamento della ricerca sanitaria;
  4. finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
  5. sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza;
  6. sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale (decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 2 aprile 2009).

Come si effettua la scelta del 5 per mille?

La scelta per indicare il beneficiario del 5 per mille dell’IRPEF per il 2015 va fatta in concomitanza con la dichiarazione dei redditi 2015 da presentare nel 2016.

La scelta va espressa sul Modello UNICO, sul modello 730 oppure sulla CU (Certificazione Unica 2016).

In caso di contribuente che presenta il Modello Unico, la scelta va espressa apponendo la firma nell’apposito riquadro corrispondente ad una soltanto delle finalità destinatarie della quota del 5 per mille dell’IRPEF. Per alcune delle finalità, il contribuente ha la facoltà di indicare anche il codice fiscale del soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille dell’IRPEF.

In caso di contribuente che presenta il modello 730, la scelta va espressa sul Modello 730-1 apponendo la propria firma nel riquadro corrispondente alla finalità cui si intende destinare la quota del 5 per mille dell’IRPEF. Il contribuente ha inoltre la facoltà di indicare anche il codice fiscale del soggetto cui vuole destinare direttamente la quota del 5 per mille dell’IRPEF.

Il contribuente che non presenta né il modello Unico né il modello 730 può effettuare la scelta del 5 per mille nel modello CU 2016 (certificazione unica ex modello CUD) utilizzando l’apposita scheda, inclusa nella CU che il sostituto d’imposta è tenuto a rilasciare debitamente compilata nella parte relativa al periodo d’imposta nonché ai dati del sostituto e del contribuente.

La destinazione del 5 per mille non sostituisce l’8 per mille né il 2 per mille dell’IRPEF ai partiti politici o alle associazioni culturali. La scelta per la destinazione dell’otto per mille, del cinque per mille e del due per mille dell’IRPEF non sono in alcun modo alternative fra loro. Pertanto possono essere espresse tutte e quattro le scelte.

Antonino Salvaggio – Centro Studi CGN

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