Zona Euro, settore terziario in crescita ma non troppo

(Teleborsa) – Dopo i dati del PMI cinese che continua a scendere, e la manifattura europea che continua a perdere colpi, “la crescita economica di maggio rimane debole anche nell’Eurozona segnando in questo secondo trimestre ancora in corso, un tasso di espansione appena inferiore rispetto al primo trimestre”.  

E’ quanto rileva Markit PMI che oggi ha svelato l’indice PMI della Produzione Composita nell’Eurozona finale di maggio che si posizionato su 53,1 punti in salita rispetto a 53 di aprile e dai 52,9 della precedente stima flash.

Comunque- spiega Markit- negli ultimi quattro mesi abbiamo assistito ad una crescita economica che si è mantenuta nel complesso stabile intorno al record minimo su 13 mesi registrato a febbraio”. L’Indice delle Attività Terziarie dell’Eurozona finale di maggio è salito a 53,3 punti: un record su tre mesi e al di sopra della precedente stima flash che indicava 53, 1 punti.

Ancora una volta, il rialzo è stato principalmente guidato dal settore terziario, che ha indicato una modesta accelerazione della crescita. Anche la produzione manifatturiera ha continuato ad aumentare, ma ad un tasso leggermente minore di aprile. I dati nazionali hanno evidenziato un’espansione generale della produzione, con crescite registrate nelle quattro economie principali e in Irlanda.

I tassi di incremento sono accelerati in Germania, Francia e Irlanda, rallentando però in Spagna e Italia. Rispetto alla forte espansione registrata negli altri paesi, i tassi di crescita di Francia e Italia sono risultati deboli.

“L’indice PMI finale di maggio ha leggermente superato la precedente lettura flash, indicando però che l’economia dell’Eurozona sembra ancora incapace di uscire da questa marcia ridotta. “E’ questo il commento di Chris Williamson, Chief Economist presso Markit

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