Zona Euro, l’inflazione inserisce la retromarcia

(Teleborsa) – L’inflazione dell’Eurozona è attesa in calo, allo stesso ritmo stimato dagli analisti, a conferma di una dinamica ancora debole che impedisce alla Banca Centrale Europea di accelerare i tempi di normalizzazione della politica monetaria. Ciò anche alla luce delle deboli indicazioni giunte dalla Germania, dove nel mese di gennaio i prezzi hanno registrato un rallentamento deludendo le aspettative.

E’ quanto emerge dai dati preliminari pubblicati dall’Ufficio statistico europeo (EUROSTAT), che ha pubblicato la stima flash. I prezzi al consumo sono attesi all’1,3%, su base tendenziale, come indicato anche dal consensus, ed in frenata rispetto all’1,4% del mese precedente.

In linea con le aspettative di mercato, invece, l’inflazione core – che esclude energia, cibo e tabacchi – vista in aumento all’1% dal +0,9% di dicembre. Quella che esclude solo l’energia è vista invariata a all’1,2%.

Tra le principali componenti dell’inflazione dell’Euro Area, i prezzi dei cibi, alcol e tabacchi dovrebbero aver riportato un incremento dell’1% dal +0,9% del mese precedente, quelli dei servizi una crescita invariata dell’1,2%, mentre l’energia dovrebbe aver segnato una decelerazione al +2,1% dal +2,9% precedente.

Sul mercato del Forex, intanto, l’euro riprende la corsa nei confronti del biglietto verde e dopo aver raggiunto un massimo intraday a 1,2463 dollari si posiziona a 1,2448.

Zona Euro, l’inflazione inserisce la retromarcia