Zona Euro, il manifatturiero si conferma solido a ottobre

(Teleborsa) – La crescita del settore manifatturiero in Euro Zona si conferma robusta a ottobre, pur se ad un ritmo lievemente inferiore rispetto a quanto prospettato in precedenza.

La lettura finale del PMI manifatturiero elaborato da Markit ha segnalato un valore di 58,5 punti, rispetto ai 56,6 punti della stima flash e del consensus degli analisti.

Il dato risulta comunque in crescita rispetto ai 58,1 punti di settembre e al massimo di 80 mesi. Da rilevare, inoltre, che l’indice principale ha segnalato un’espansione mensile continua da luglio 2013 e risulta il secondo più alto di 17 anni.

“Il settore manifatturiero dell’Eurozona ha iniziato molto positivamente l’inizio dell’ultimo trimestre. Rimane elevata la crescita di produzione e dei nuovi ordini, mentre il tasso di creazione occupazionale è accelerato al tasso record d’indagine”, rileva Markit.

Quanto ai singoli Stati, da segnalare il PMI della Germania rivisto al rialzo da 60,5 a 60,6 punti mentre quello francese è stato rivisto al ribasso dal 56,7 della stima flash al 56,1 della lettura definitiva.

In Italia il PMI è stato confermato a 57,8, in crescita rispetto ai 56,3 punti di settembre. Il dato ha ormai registrato un valore al di sopra della soglia dei 50 punti – che, come noto, separa l’espansione dalla contrazione – per 14 mesi consecutivi.

Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit ha dichiarato: “Le imprese manifatturiere dell’Eurozona hanno iniziato il quarto trimestre con un vigore maggiore e nessun segnale di riduzione di intensità”. 

“Con l’incremento della produzione, della domanda e della pressione sui prezzi, i dati dell’indagine supportano il recente cambio della politica da parte della BCE circa minori acquisizioni di titoli per il 2018”, conclude Williamson.

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