Zona Euro, fine d’anno positivo per il comparto manifatturiero

(Teleborsa) – Fine d’anno positivo per l’industria dell’Eurozona.

A dicembre il PMI manifatturiero si è attestato a 53,2 punti, in rialzo sia rispetto alla stima flash di 53,1 punti che rispetto ai 52,8 punti di novembre, fa sapere Markit nella lettura definitiva.

Il dato è superiore alle attese degli analisti che stimavano un livello di 53,1 punti.

Non solo: con l’indice PMI greco che rasenta un valore di nuovo al di sopra del 50, tutti i PMI delle nazioni monitorate hanno segnalato espansioni per la prima volta da aprile 2014.

Buone nuove anche per l’Italia: con un PMI a 55,6 punti, la Penisola è rimasta la nazione a riportare la crescita più veloce, con un tasso di espansione cresciuto al valore record in 57 mesi.

Sorprese positive dalla Germania, il cui PMI è stato rivisto al rialzo a 53,2 punti rispetto alla stima flash di 53 punti.

Markit ha rilevato infine un rallentamento della deflazione dei prezzi sia di acquisto che di vendita. 

“Le fine del 2015 ha osservato un ulteriore aumento del vigore del settore manifatturiero dell’Eurozona, con tassi di espansione della produzione e dei nuovi ordini, che hanno superato quelli del terzo trimestre. E’ molto probabile quindi che il settore contribuirà positivamente al PIL dell’euro durante il quarto trimestre. I dati dell’indagine hanno inoltre mostrato come la media della crescita manifatturiera del 2015 sia superiore a quelle registrate durante i tre anni precedenti” ha commentato Rob Dobson, Senior Economista presso Markit.

Nonostante queste buone notizie, “l’espansione registrata risulta ancora non spettacolare. Infatti con un valore inferiore del 10% rispetto al periodo precedente alla crisi, il settore ha ancora parecchia strada da fare prima di raggiungere la piena ripresa” ha precisato Dobson.

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