Yum Brands risente della crisi cinese… pesantemente

Yum Brands in difficoltà per la crisi cinese. L’azienda americana attiva nel settore della ristorazione rapida ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni per l’anno in corso a causa della debolezza delle vendite in Asia, soprattutto in Cina. Le vendite same-store, ovvero nei negozia aperti da almeno un anno, nel Paese asiatico sono cresciute ‘solo’ del 2% a fronte del +9,6% del consensus.

L’operatore USA di fast-food, con le catene Pizza Hut, Taco Bell e KFC, ha presentato i risultati relativi al terzo trimestre dell’anno, evidenziando un utile per azione pari ad 1 dollaro e 3,43 miliardi di ricavi. Le attese del mercato erano per un eps di 1,06 dollari ed un giro d’affari di 3,67 mld di dollari.

Immediata la reazione degli analisti, con Wells Fargo che ha tagliato il target price a 74-76 dollari da 82-86 dollari indicati in precedenza.

Ieri il titolo ha perso nell’after market il 16% circa.

Yum Brands risente della crisi cinese… pesantemente