Xerox, salta la fusione con Fujifilm

(Teleborsa) – Passo indietro per Xerox, multinazionale produttrice di stampanti e fotocopiatrici. La società annuncia di aver annullato la fusione con la giapponese Fujifilm, nonostante l’accordo trovato a inizio 2018 che avrebbe dovuto dar luogo a un colosso da 18 miliardi di dollari denominato Fuji Xerox.

Le ragioni vanno ricercate nell’opposizione degli azionisti rilevanti di Xerox, fin dall’inizio contrari all’accordo che era, invece, fortemente voluto dal CEO Jeff Jacobson, il quale è stato rimosso dall’incarico.

Il futuro della società è ora nelle mani dei due azionisti di riferimento Carl Icahn e Darwin Deason, che detengono congiuntamente circa il 15% delle azioni Xerox. I due sono i principali responsabili del mancato accordo, che a dir loro avrebbe “distrutto” il valore azionario dell’azienda.

Il Gruppo si è limitato a dichiarare in una nota di aver “comunicato a Fujifilm che la transazione precedentemente annunciata con Fuji Xerox è stata annullata”. Sfuma così un’acquisizione da 6,1 miliardi di dollari.

Su tutte le furie la società giapponese, che ha rivendicato il proprio diritto a veder rispettata la sua posizione in quanto l’accordo è saltato per “decisione unilaterale” di Xerox. Fujifilm ha anche annunciato di voler tutelare le proprie pretese in sede legale.

Il titolo Xerox risente negativamente della mancata fusione, perdendo in apertura a Wall Street il 7,29%. Fujifilm ha invece chiuso in mattinata a Tokyo con un +1,66%.

Xerox, salta la fusione con Fujifilm