Whirlpool, futuro resta in bilico. Azienda: serve riconversione

(Teleborsa) – La trattativa è ripartita, ma resta lo stallo. Dopo che, lo scorso 30 ottobre, l’azienda aveva comunicato la decisione di ritirare la procedura dello stabilimento di Napoli, si è svolto ieri, mercoledì 27 novembre, un incontro presso il MiSE tra i sindacati e Whirlpool, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli “al fine di ripristinare un clima costruttivo nella trattativa tra azienda e sindacati e trovare una soluzione finalizzata a garantire la continuità produttiva, nonché la salvaguardia dei lavoratori”.

L’azienda, che ha confermato di aver ritirato la procedura di cessione dello stabilimento Whirlpool di Napoli, ha anche confermato che il sito non è più produttivo e industrialmente non più sostenibile e ha messo sul tavolo, la possibilità, non unica, di cedere l’attività a possibili acquirenti, confermando anche l’interesse di PRS.

L’ad La Morgia ha sottolineato la volontà dell’azienda di rispettare il Piano Industriale ma rimane il problema del mercato per le lavatrici prodotte a Napoli visto il crollo del mercato americano e nel mondo. Fino a marzo sarà mantenuta la produzione ma dopo ci saranno grosse difficoltà. L’azienda dunque rimane aperta a discutere di tutte le possibili soluzioni anche se per ora l’unica strada sembra essere quella della riconversione industriale.

Patuanelli ha invece ribadito come “l’aver riaperto il tavolo di confronto al Ministero sia un primo importante risultato raggiunto da tutte le parti coinvolte e in particolare dai lavoratori della Whirlpool che in questi mesi hanno trovato il pieno supporto del Governo. Si avvia adesso quella che considero la parte più sfidante del percorso di rilancio produttivo del sito di Napoli che dovrà vedere istituzioni, azienda e sindacati coinvolte in maniera sinergica, al fine di trovare celermente una soluzione industriale definitiva in grado di garantire la continuità produttiva dello stabilimento e tutelare i lavoratori, anche attraverso gli strumenti già messi a disposizione dal Governo e altri che potranno essere individuati prossimamente”.

Sindacati non soddisfatti. “Benché a inizio novembre abbia evitato di cedere lo stabilimento di Napoli o di avviare altre procedure di cessazione, Whirlpool non ha purtroppo dimostrato di aver davvero mutato il suo proposito di fondo, limitandosi a dichiarare una generica disponibilità al confronto. Ma noi non ci arrendiamo, cogliamo questa disponibilità al dialogo per rivendicare il rispetto degli accordi sottoscritti a salvaguardia di Napoli e degli altri stabilimenti italiani e per chiedere al Governo di varare finalmente provvedimenti in grado di influire sulla vertenza, ha detto Gianluca Ficco(Uilm) al termine dell’incontro.

(Foto: © ?????? ???????/123RF)

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