Whirlpool, esplode protesta lavoratori

(Teleborsa) – Più di 100 lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli stanno bloccando via Argine, nella zona Est della città, e lo svincolo autostradale all’altezza di San Giovanni a Teduccio per chiedere al Governo “il rispetto degli accordi” e “impedire i licenziamenti minacciati dalla multinazionale”.

Lo riferisce Uilm Campania. Questa mattina, nella fabbrica che ha finito la produzione lo scorso mese di novembre, si è svolta un’assemblea con i sindacati.

Dal primo luglio Whirlpool avvierà la procedura di licenziamento collettivo per il sito di Napoli ma l’azienda è pronta a supportare il processo di reindustrializzazione sostenendo l’eventuale acquirente. E’ quanto ha riferito, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, il responsabile delle relazioni industriali di Whirlpool, Carmine Trerotola, in occasione del tavolo su Whirlpool convocato dal viceministro al Mise, Alessandra Todde.

L’avvio della procedura “non significa che i lavoratori saranno licenziati” e la “procedura scadrà tra circa 70 giorni in attesa di trovare un accordo tra le parti. Quindi fino a metà settembre i lavoratori saranno coperti interamente da Whirlpool senza accesso a nessuno ammortizzatore sociale”, ha aggiunto.

“L’Italia rimane strategica per Whirlpool, con oltre 5mila dipendenti, stabilimenti con capacità produttiva vicina a quella installata”, riferiscono le fonti sindacali. “Ad oggi non esiste un eccesso di domanda che può essere spostata da altri paesi o stabilimenti su quello di Napoli”, ha aggiunto l’azienda.

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