Weidmann mette in guardia: “rischioso rinviare ritiro QE troppo a lungo’

(Teleborsa) – Mentre il vicepresidente della BCE, Vitor Constancio ha dato appuntamento all’autunno prossimo per la discussione sul “tapering”, ovvero la progressiva riduzione del Quantitative Easing (QE) si lancia in picchiata uno dei falchi nel Consiglio direttivo dell’Eurotower.

Il tedesco Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, è intervenuto sulle tempistiche, sostenendo che più a lungo si trascinerà il QE, più sarà difficile interromperlo. Secondo il presidente della Banca centrale tedesca bisogna far attenzione a non rinviare più del tempo necessario il ritiro del programma. Gli acquisti di debito sovrano confondono le acque tra politica monetaria e fiscale, ha affermato Weidmann durante un convegno a Francoforte, che si è svolto in occasione dei 60 anni della Bundesbank. “Questo può comportare che si eserciti pressione politica sull’Eurosistema per mantenere una politica monetaria molto accomodante per un periodo più lungo di quanto non sarebbe appropriato nell’ottica della stabilità dei prezzi”.

Weidmann ha messo in guardia da passi che sostanzialmente significherebbero un’introduzione degli eurobond. Se “un’istituzione ufficiale europea portasse sul mercato gli European Safe Bonds”, ha dichiarato, questo potrebbe essere interpretato come “un trampolino” verso i cosiddetti “eurobond”, in quanto “la garanzia di alcuni Stati verrebbe completamente mutualizzata”. “Per evitare questa percezione, European Safe Bonds dovrebbero essere costruiti dagli attori del mercato”, ha aggiunto Weidmann. “Io sono convinto che condividiamo tutti l’idea che non sono le banche centrali a poter mettere l’economia su un percorso di crescita forte”. Questo è il compito dei governi che devono sostenere le riforme per stimolare innovazione e competitività.

Weidmann mette in guardia: “rischioso rinviare ritiro QE troppo a lungo’
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