Weidmann critica la politica generosa della BCE e il rischio deflazione

(Teleborsa) – Il Presidente della Bundesbank Jen Weidmann, notoriamente contrario ad una politica accomodante della BCE, continua a criticare l’iniezione massiccia di liquidità annunciata dall’Eurotower nell’ultimo meeting di marzo e si dice anche scettico circa il rischio deflazione. 

Secondo il numero uno della banca centrale tedesca, infatti, la BCE è andata “troppo lontano” con il pacchetto di misure fatto di acquisti di asset e bassi tassi d’interesse.

“Non mi convince”, ha detto Weidmann, in un intervento in Lichtenstein, citando i rischi connessi ad una politica fatta con strumenti non convenzionali, che equivale a gettare soldi dall’elicottero, e le ricadute sui profitti delle banche date da tassi di interesse troppo bassi e troppo a lungo. 

Il Presidente della Bundesbank ha mostrato anche un certo scetticismo circa il rischio deflazione, affermando che “resta molto basso”.

Poi, ha espresso perplessità sulla definizione di medio termine adottata dalla BCE per riportare l’inflazione sul target del 2%. La definizione comunemente accettata dai banchieri di Francoforte è due anni, vale a dire sino al 2018, ma Wedmann ha affermato che la BCE dovrà essere più flessibile circa i tempi necessari a riportare l’inflazione verso l’obiettivo fissato dal Patto di stabilità.

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