Weidmann (Bundesbank): acquisti netti PEPP devono essere gradualmente ridotti

(Teleborsa) – “Il programma PEPP è chiaramente legato alla pandemia e deve terminare non appena la situazione di emergenza sarà stata superata”. Lo ha detto Jens Weidmann, presidente della Bundesbank e quindi componente del board della Banca centrale europea, durante l’Euro Finance Summit. Acronimo di Pandemic Emergency Purchase Programme, il PEPP è un programma di acquisto di bond istituito nel marzo del 2020 per affrontare l’emergenza coronavirus. Weidmann, che non è nuovo a richieste di normalizzazione della politica monetaria, ha tentato di delineare le condizioni necessarie per lo stop al PEPP.

“Vedo due prerequisiti per terminare completamente gli acquisti netti sotto il PEPP – ha detto durante il suo discorso a Francoforte – In primo luogo, dovrebbero essere abbandonate tutte le misure degne di nota per contenere la pandemia e che limitano l’attività economica. Ciò sarebbe un segno che la pandemia è stata sufficientemente respinta o che la crisi sanitaria è stata adeguatamente superata”.

“In secondo luogo – ha aggiunto – la ripresa economica dovrebbe essere solida. Perché l’economia dell’area euro dovrà poi crescere senza il sostegno delle misure emergenziali di politica monetaria. Naturalmente, ciò non significa che la politica monetaria e la politica fiscale non debbano più sostenere la crescita e la stabilità dei prezzi. Ma le misure relative all’emergenza coronavirus dovrebbero essere ridotte in entrambe le aree”.

“A causa dell’incertezza ancora esistente, non possiamo determinare con largo anticipo l’uscita dalla modalità di crisi della politica monetaria – ha aggiunto il componente del board della BCE – Per non dover terminare improvvisamente il PEPP, tuttavia, gli acquisti netti potrebbero essere ridotti gradualmente in anticipo”.

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