Webuild, assemblea approva bilancio e nomina nuovo CdA

(Teleborsa) – L’assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Webuild ha approvato il bilancio di esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2020 e la distribuzione agli azionisti di un dividendo per un importo pari a euro 0,055 per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente. Inoltre, è stato nominato, per il triennio 2021-2023, il nuovo consiglio di amministrazione, composto da 15 componenti.

Dalla lista n. 1, presentata dai soci Salini Costruttori e CDP Equity (titolari complessivamente del 63,67% del capitale sociale ordinario della società) e votata dal 90,767% circa delle azioni rappresentate in assemblea, sono stati scelti 14 consiglieri: Donato Iacovone, con funzioni di presidente, Davide Croff, Pierpaolo Di Stefano, Nicola Greco, Barbara Marinali, Flavia Mazzarella, Teresa Naddeo, Marina Natale, Tommaso Sabato, Alessandro Salini, Pietro Salini, Serena Torielli, Michele Valensise, Laura Zanetti. Dalla lista n. 2, presentata da un raggruppamento di investitori istituzionali e votata dal 5,311% circa delle azioni rappresentate in assemblea, è stato tratto un consigliere: Ferdinando Parente.

L’assemblea ha inoltre approvato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie (nei termini e secondo le condizioni di cui alla proposta del CdA), la Relazione sulla Politica in materia di Remunerazione e sui compensi corrisposti e il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild.

Il CdA, tenutosi al termine della riunione assembleare, ha confermato Pietro Salini nelle funzioni di amministratore delegato, confermato Nicola Greco nelle funzioni di vice presidente, verificato il possesso, da parte dei Consiglieri Davide Croff, Barbara Marinali, Flavia Mazzarella, Teresa Naddeo, Marina Natale, Ferdinando Parente, Serena Torielli, Michele Valensise, Laura Zanetti dei requisiti di indipendenza.

“Il consiglio di amministrazione uscente ha accompagnato il gruppo durante anni di profonda evoluzione – ha commentato l’AD Pietro Salini – da azienda familiare siamo diventati leader mondiale nelle grandi opere e, grazie al Progetto Italia, che ha permesso l’integrazione in Webuild di Astaldi, possiamo oggi contare su una dimensione che garantisce una maggiore competitività a livello internazionale e una presenza più forte in Italia, per contribuire al rilancio economico ed occupazionale del Paese e superare la crisi legata alla pandemia

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