Wall Street torna a galla grazie a ricoperture

Wall Street torna in attivo a metà giornata, dopo un lungo e faticoso movimento dei recupero dai minimi dell’esordio. Il mercato americani oggi ha accusato il contraccolpo del deludente dato sull’occupazione, che ha evidenziato una crescita di appena 142 mila posti di lavoro ed ha rivisto al ribasso anche il dato debole di agosto. 

I timori per i riflessi che la crisi internazionale sta producendo su un’economia solida come quella americana, ha controbilanciato l’effetto positivo che scaturisce dalla possibilità di un nuovo slittamento dell’aumento dei tassi di interesse.

In seguito, il mercato ha digerito il dato ed ha fatto scattare qualche ricopertura, alla fine di una settimana che evidenzia comunque un bilancio negativo.  

L’indice Dow Jones adesso sale dello 0,22% a 16.307 punti; sulla stessa linea l’Indice S&P-500, che fa un piccolo passo in avanti dello 0,23% a 1.928 punti. In buon rialzo il Nasdaq 100 (+0,5%).

Energia (+1,89%), Materiali (+1,10%) e Sanitario (+0,77%) sono i settori meglio impostati nel S&P 500. In fondo alla classifica il comparto dei Finanziari, che riporta una flessione dell’1,33%.

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Pfizer con un guadagno del 2,81%.

Bene anche Chevron (+2,60%), Caterpillar (+1,32%) e United Technologies (+1,12%).

Le peggiori performance sono quelle delle banche, che scontano la probabilità di tassi fermi per tutto l’anno. JP Morgan mantiene un calo dell’1,84% e Goldman Sachs dello 0,78%.

Dimessa Cisco Systems, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.

Fiacca Verizon Communication, che mostra un piccolo decremento dello 0,54%.

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