Wall Street tentenna in risposta ai segnali incerti dell’economia

(Teleborsa) – Wall Street prosegue le contrattazioni tentennante, dopo una serie di dati macroeconomici in chiaroscuro, che hanno confermato un dato di fatto: il settore manifatturiero è in piena crisi e quello immobiliare sta vivendo una fase d’oro, mentre la crescita dei salari resta modesta, a fronte di consumi molto altalenanti.

La giornata è stata ricca di spunti sul fronte macro, oggi molto osservato dopo le parole della numero uno della Fed Janet Yellen. Fra i dati di oggi: redditi e spese personali hanno deluso quanto a crescita dei salari, l’indice S&P Case Shiller sul mercato immobiliare è risultato sopra le attese, la fiducia dei consumatori mostra ancora alti e bassi, ed il settore manifatturiero si conferma in piena crisi (PMI di Chicago ed indice Fed di Dallas deludenti).

Grande cautela anche in vista del vertice OPEC di giovedì, mentre il petrolio WTI  risale a 49,76 dollari (+0,9%).

Sul fronte Corporate, diverse novità sul fronte M&A: nel settore energetico, Great Plains Energy ha rilevato Westar Energy, mentre nel farmaceutico ha sorpreso la scalata dell’investitore Carl Ichan ad Allergan. 

A New York, si muove sotto la parità il Dow Jones, che scende a 17.785 punti, con uno scarto percentuale dello 0,50%, mentre rimane ai nastri di partenza l’indice S&P-500, che si posiziona a 2.095 punti, in prossimità dei livelli precedenti. Sulla parità il Nasdaq 100 (+0,02%). Nell’S&P 500, buona la performance del comparto Telecomunicazioni. Il settore Beni di consumo primario, con il suo -0,52%, si attesta come peggiore del mercato.

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones, Caterpillar (+0,90%) e Verizon Communication (+0,71%).

I più forti ribassi, invece, si verificano su Boeing, che continua la seduta con -1,82%.

Sotto pressione Nike, con un forte ribasso dell’1,50%.

Soffre Du Pont de Nemours, che evidenzia una perdita dell’1,21%.

Calo deciso per Walt Disney, che segna un -1,18%.

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