Wall Street tentenna all’esordio preoccupata da dati macro e trimestrali

Come previsto, Wall Street è partita all’insegna della cautela, in scia all’andamento negativo dei mercati europei e soprattutto a causa della pubblicazione di alcuni dati macro americani piuttosto deludenti: le vendite al dettaglio hanno confermato infatti che il commercio ristagna a causa della frenata della spesa delle famiglie; i prezzi alla produzione hanno indicato una netta ricaduta in deflazione degli Stati Uniti non esclusivamente per la frenata dei prezzi energetici. 

Ad impensierire gli operatori contribuiscono anche le trimestrali: secondo le attese la maggio parte delle società del S&P 500 dovrebbe riportare risultati in peggioramento. Fra le big che hanno pubblicato i risultati ieri sera si segnalano i conti positivi di Intel, che ha deluso sotto il profilo delle previsioni di mercato, mentre ha deluso su tutti i fronti JP Morgan. Fra le società candidate oggi alla pubblicazione, numeri ampiamente positivi per Bank of America e per Wells Fargo. 

L’indice Dow Jones mostra una limatura dlelo 0,14% in avvio, mentre l’indice S&P-500 cede appena lo 0,08% a 2.002 punti. Poco sopra la parità il Nasdaq 100 (+0,08%).

In cima alla classifica dei colossi americani componenti il Dow Jones vi sono i farmaceutici, con Pfizer che guadagna lo 0,97% e Merck lo 0,63%.

Bene anche McDonald’s (+0,83%), a dispetto dei brutti dati sul commercio al dettaglio. 

La peggiore performance è quella di Intel, che segna una discesa del 2,43% dopo la trimestrale.

Scivola JP Morgan, con un netto svantaggio dell’1,88%, dopo aver deluso con i risultati di periodo.

Giornata fiacca per Microsoft, che registra un calo dello 0,76%.

Perdita frazionale per Goldman Sachs, che segna un -0,56%in attesa dei risultati domani.

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