Wall Street tenta di digerire il quasi certo aumento dei tassi a dicembre

(Teleborsa) – Partenza cautamente positiva per Wall Street, che tenta di digerire l’eventualità, sempre meno remota, che la Federal Reserve alzi i tassi di interesse a dicembre.

Il Job Report ha evidenziato, relativamente al mese di novembre, una crescita degli occupati non agricoli superiore alle attese degli analisti. Questo dato, strettamente monitorato dalla Banca Centrale americana, apre le porte ad un ritocco all’insù del costo del denaro già in occasione del meeting del FOMC del 15-16 dicembre.

Secondo il CME Group Fed Watch, i futures sui Fed Fund indicano il 79% di probabilità che l’Istituto avvii l’exit strategy, ossia il primo rialzo dei tassi di interesse dal 2006.

Da rilevare che ieri Wall Street ha accusato il maggior sell-off di oltre due mesi in scia alle parole della Chairwoman della Fed, Janet Yellen, che ha confermato un quadro ottimistico dell’economia a stelle e strisce – esattamente come emerso nei Verbali dell’ultimo meeting del FOMC e nel Beige Book – e alla delusione per gli stimoli varati dalla Banca Centrale Europea.

Sulle prime battute il Dow Jones avanza dello 0,39%, l’Indice S&P-500 dello 0,36%, il Nasdaq 100 dello 0,42%. 

Tra i protagonisti del Dow Jones Coca Cola, Nike e Procter & Gamble.

Le più forti vendite, invece, si concentrano sui due colossi petroliferi Chevron e Exxon Mobil in scia al crollo dei prezzi del greggio dopo l’inattesa decisione dell’OPEC di alzare il tetto di produzione.

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