Wall Street suona una campanella stonata dopo dati macro modesti

(Teleborsa) – Wall Street avvia le contrattazioni in retromarcia, seguendo la direzione delle borse europee, sui rinnovati timori geopolitici e per effetto di alcuni dati macroeconomici in chiaroscuro.

A penalizzare il mercato concorre sia la il PIL americano del 3° trimestre, che non ha dato segnali del tutto confortanti, pur esseendo stato rivisto al rialzo, ed anche il dato sul mercato immobiliare, che vede rallentare la crescita dei prezzi su mese, pur confermando un’accelerazione rispetto al 2014.  Sono attesi nel pomeriggio anche altri dati macro, relativi all’industria manifatturiera ed alla fiducia dei consumatori. 

A livello corporate, va segnalata Tiffany dopo i conti e PMC Sierra dopo l’offerta presentata da Microsemi Corp. 

L’indice Dow Jones apre la seduta con un leggero calo dello 0,31%; sulla stessa linea l’indice S&P-500, che retrocede dello 0,33% ed il Nasdaq 100 dello 0,42%.

Si distingue nel paniere S&P 500 il settore Energia. Tra i più negativi della lista dell’S&P 500, troviamo i comparti Finanziari (-0,71%), Beni di consumo secondari (-0,64%) e Utilities (-0,53%).

Al top tra i giganti di Wall Street, Exxon Mobil (+1,17%) e  Chevron (+0,94%), che vengono favorite dal poderoso rimbalzo del greggio, sulle tensioni geopolitiche.  

Bene Apple (+0,75%).

La peggiore è Walt Disney, che scivola dell’1,28%.

Soffre 3M, che evidenzia una perdita dell’1,01%.

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Wall Street suona una campanella stonata dopo dati macro modesti