Wall Street strozzata tra petrolio e Fed

(Teleborsa) – Gli indici statunitensi restano in panne, mentre cresce il nervosismo degli operatori all’avvicinarsi delle decisioni della Federal Reserve che, la prossima settimana, potrebbe annunciare il primo rialzo dei tassi da un decennio a questa parte.
Sui mercati, poi, continua a pesare la debolezza delle materie prime con i prezzi del petrolio sempre più in discesa, dopo il taglio delle stime per il 2016 dell’AIE.

A New York, forte calo del Dow Jones (-1,59%), che ha toccato 17.296 punti; sulla stessa linea, l’Indice S&P-500 crolla dell’1,70%, scendendo fino a 2.017 punti. Pesante il Nasdaq 100 (-1,92%), come l’S&P 100 (-1,8%).

Prima dell’avvio del mercato è stato diffuso l’aggiornamento sulle vendite al dettaglio, cresciute a novembre più di ottobre, ma meno del previsto. Il dato aumenta la percezione che l’economia statunitense potrebbe rimanere sul sentiero di crescita moderata nei prossimi mesi. Buone nuove anche dai prezzi all’industria, tornati a salire a novembre, il miglior incremento da giugno, allontanando così i rischi di deflazione, mentre la fiducia consumatori dell’Università del Michigan è cresciuta poco meno delle attese. 

Guardando alla riunione della Federal Reserve, in agenda a metà dicembre, la banca centrale statunitense pensa che l’economia statunitense sia abbastanza forte per gestire un aumento dei tassi di interesse, la prossima settimana, ed è improbabile che cambierà idea con i dati di oggi.

Risultato negativo a Wall Street per tutti i settori dell’S&P 500. Nella parte bassa della classifica dell’S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Energia (-2,74%), Materiali (-2,26%) e Beni di consumo secondari (-2,04%).

Giornata da dimenticare per tutte le Blue Chip del Dow Jones, che mostrano una performance negativa. I più forti ribassi si sono verificati su Du Pont de Nemours, che ha archiviato la seduta a -5,32%, con il mercato che non ha premiato il deal con Dow Chemical. Crolla Goldman Sachs, con una flessione del 2,78%. Vendite a piene mani su Chevron, che soffre un decremento del 2,45%, sulla scia del calo del greggio. Pessima performance per Apple, che registra un ribasso del 2,46%.

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Wall Street strozzata tra petrolio e Fed