Wall Street storna dai massimi dopo il FOMC

Wall Street riduce i guadagni al giro di boa, in scia alle indicazioni del FOMC. Il comitato di politica monetaria della Fed, rispettando le attese di un sostanziale nulla di fatto, ha confermato tassi invariati sui minimi storici. Quel che ha innervosito gli operatori è stato il venir meno, nel comunicato ufficiale, degli accenni agli sviluppi internazionali, che ha lasciato la porta aperta ad un possibile intervento sui tassi a dicembre. 

Nel frattempo, con il Dow Jones che sale dello 0,29% a 17.632 punti; sulla stessa line l’indice S&P-500, che sale dello 0,33% a 2.073 punti. Sotto la parità il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,26%.

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori Finanziari (+1,65%), Energia (+1,44%) e Materiali (+0,72%). Nella parte bassa della classifica dell’S&P 500, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti Utilities (-2,13%) e Beni di consumo primario (-1,37%).

Tra i protagonisti del Dow Jones, Apple (+3,06%), dopo la trimestrale.

In denaro anche le banche d’affari come JP Morgan (+2,33%) e Goldman Sachs (+2,08%).

La trimestrale sopra le attese spinge Merck (+1,85%).

Le peggiori performance, invece, si registrano per Procter & Gamble, che cede l’1,81%.

Seduta negativa per Home Depot, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,42%.

Sotto pressione Microsoft, che accusa un calo dell’1,40%.

Scivola Boeing, con un netto svantaggio dell’1,34%.

Wall Street storna dai massimi dopo il FOMC